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INFORMAZIONI E SEGNALAZIONI




                  È evidente, quindi, come una piena attuazione della prevedibilità in chia-
             ve  soggettiva  presupponga  una  maggiore  valorizzazione  dell’art.  5  c.p.:  più
             precisamente, l’indagine effettuata nel lavoro monografico più volte citato rile-
             va  come  nella  lettura  offerta  dalla  Corte  costituzionale  nella  sentenza
             364/1988  sul tema dell’errore di diritto, tale giudizio sia rimasto ancorato a
                      (9)
             parametri  di  carattere  oggettivo.  L’indagine  si  sofferma  sulla  rilevazione  di
             tutta una serie di criteri che dovrebbero esser presi in considerazione nel qua-
             dro di una valutazione individualizzata avente ad oggetto proprio la possibilità
             effettiva del soggetto agente di conoscere il precetto e la sua interpretazione
             giurisprudenziale.
                  Si precisa che, in questa valutazione, dovrebbe riconoscersi spazio anche
             alle caratteristiche inferiori del soggetto rispetto ad un agente medio.
                  Un’analisi dei rapporti tra prevedibilità della decisione ed il principio di
             irretroattività pone, come è ovvio in un contesto caotico come quello descritto,
             il problema della successione nel tempo non solo e non tanto della legge penale
             quanto anche degli orientamenti giurisprudenziali, quando, per esempio, un’in-
             terpretazione  ampiamente  consolidata  venga  contraddetta  da  una  decisione
             successiva. La questione appare ancor più complessa se si tiene conto del fatto
             che, nel sistema normativo vigente, tale ipotesi non è disciplinata dall’art. 2 c.p.,
             del quale non è mancata la proposta di un intervento novellistico estensivo.
                  In definitiva, tutti i temi ai quali si è fatto riferimento in precedenza trova-
             no una puntuale e approfondita analisi nella monografia dell’Autrice, che costi-
             tuisce quindi un contributo fondamentale nel quadro dello studio sullo stato
             attuale della legalità penale.





















             (9)   Corte cost., 24 marzo 1988, n. 364, in www.cortecostituzionale.it.

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