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LIBRI
Maria Gabriella Pasqualini
Storia politica della legislazione italiana
sull’Intelligence
Rubbettino editore, 2022, pp. 228, euro 15,00
Maria Gabriella Pasqualini è una studiosa afferma-
ta e ben nota per chi si interessa alla storia dei
Carabinieri e dell’Intelligence italiana.
Non ci fermeremo a tratteggiare il suo profilo cul-
turale e professionale, rischierebbe di essere riduttivo
e forse anche un po’ apologetico.
Ci basti ricordare che da tanti anni i suoi contributi
hanno permesso di ripercorrere alcuni aspetti della
Storia dell’Arma e, in particolare, la presenza all’estero questione forse meno
nota in passato.
Senza abbandonare completamente la Storia dell’Arma, nel tempo, ella ha
orientato sempre più le ricerche verso la storia dell’Intelligence.
Qui si, ci sembra necessario ricordare al lettore che la Professoressa
Pasqualini ha iniziato ad occuparsi della storia dei servizi informativi e di sicu-
rezza sin dall’oramai lontano 2006, quando apparve il primo dei contributi che
ella ha saputo costruire sapientemente: i suoi studi hanno consentito finalmente
di trattare in maniera organica l’Intelligence sin dagli anni dell’Unità d’Italia.
In questo senso, il suo poderoso lavoro è costituito da una solidissima produ-
zione che ha già superato i tre lustri.
Ecco dunque che con il volume in questione si analizza un periodo più recen-
te (1970-2021) attraverso la Storia politica della legislazione italiana
sull’Intelligence.
Quest’ultima fatica si inserisce all’interno della collana del “laboratorio
sull’Intelligence dell’Università della Calabria” diretto dal professor Mario Caligiuri
che ha firmato anche la prefazione al volume, mentre la post-fazione è stata cura-
ta dall’ingegner Angelo Tofalo, già Sottosegretario di Stato alla Difesa.
Il testo è strutturato in due parti: nella prima si tocca brevemente l’organizza-
zione della raccolta informativa nel lungo arco temporale del regno d’Italia, per
analizzare poi lo storico cambio di passo con l’iter parlamentare della legge
801/1977 che ha ridisegnato l’organizzazione di tutto il servizio per l’informa-
zione e la sicurezza.
Nella seconda parte invece, oltre ad analizzare l’avvio dell’applicazione della
norma, l’attenzione si concentra sul percorso discontinuo che ha portato poi
all’approvazione della legge 124/2007, con la conseguente riorganizzazione di
tutto il sistema di sicurezza e informazione nazionale.
Forse potrebbe apparire un libro meno storico; in realtà, possiede salde radici
all’interno delle discussioni parlamentari e delle carte delle commissioni.
Nell’introduzione, la stessa autrice afferma che non si tratta di uno “studio in
chiave giuridica delle modifiche introdotte […] nell’ordinamento dei Servizi […]
ma intendono ripercorrere, da un punto di vista della «vita istituzionale» nella
cultura dell’Intelligence, l’iter parlamentare” delle norme che si sono succedute nel
corso della storia repubblicana.
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