Page 203 - Rassegna 2023-2
P. 203

LIBRI




               Joint Investigative Team o Squadre Investigative Comuni, ovvero lo scambio di informa-
               zioni diretto da parte delle Autorità nazionali con le corrispondenti estere.
                  Il taglio più operativo dell’opera si riscontra nell’attenta declinazione delle varie
               ipotesi di reato configurabili in questa materia, rimarcando le rispettive differenze
               tra riciclaggio, autoriciclaggio, impiego di denaro, beni e utilità di provenienza ille-
               cita e trasferimento di valori. C’è poi una riflessione sul reato di riciclaggio, sulla
               sua natura plurioffensiva (reato contro il patrimonio, l’amministrazione della giu-
               stizia, la tutela dell’ordine pubblico e di quello economico così come stabilito dalla
               Corte Costituzionale con la sentenza n. 302 del 19 luglio 2000), sulle varie fasi e
               passaggi che dottrinalmente costituiscono la sua condotta criminosa: collocamen-
               to, dissimulazione e rientro. Lo studio penalistico è arricchito dalle ultime novità
               introdotte nel Codice penale con la legge n. 22/2022 che introduce reati specifici
               in materia di beni culturali nonché nell’ambito della disciplina dei servizi di gioco
               scommesse, entrambi settori di notevole interesse della criminalità organizzata. Si
               presenta, inoltre, l’approfondimento del d.lgs 231/2001 configurante la responsa-
               bilità amministrativa e penale a carico degli enti e persone giuridiche in materia di
               sicurezza, lavoro, salute e tributaria al fine di rispondere all’esigenza di contrastare
               realtà criminologiche imprenditoriali comuni a tutti i paesi industrializzati.
                  La  lettura  della  monografia  suscita  grande  interesse  oltre  che  per  l’attività
               repressiva anche quella, non di minore importanza, afferente alla prevenzione e
               più specificatamente le varie ipotesi di confisca speciale, strumenti capaci di con-
               trastare la criminalità aggredendone i patrimoni illecitamente accumulati e quindi
               la possibilità di rigenerarsi, espandersi e quindi aggravare la situazione antigiuridi-
               ca creatasi, facendo così assumere una valenza strategica. Sempre in materia di
               prevenzione il testo si occupa delle altre misure di prevenzione reali (amministra-
               zione, controllo giudiziario) il contrasto fiscale delle accumulazioni illecite e la
               documentazione antimafia. L’attenzione posta dai coautori dell’opera sulle misure
               di prevenzione patrimoniali fa riferimento alla loro efficacia e al connesso potere
               dissuasivo, anche in misura maggiore rispetto a quelle personali. Grazie agli innu-
               merevoli interventi legislativi, le medesime, oltre ad essere strumento di repressio-
               ne e controllo della conformità sociale di certi comportamenti, consentono di
               limitare la capacità di rigenerazione dei sodalizi criminali, in grado di sostituire i
               propri agenti di livello apicale quando vengono colpiti da provvedimenti cautelari
               o da un lungo periodo di detenzione.
                  In conclusione, l’obiettivo che si pone il testo “Patrimoni illeciti e strumenti di
               contrasto”, con le importanti esperienze dei quattro coautori, è quello di contribui-
               re  al  rafforzamento  della  sensibilità  e  della  propensione  instillata  da  Giovanni
               Falcone, il quale già negli anni Ottanta aveva intuito che occorreva improntare le
               investigazioni sul principio del “follow the money”, metodo investigativo rivolu-
               zionario, ma sempre attualissimo, capace di condizionare l’esito del successo dello
               Stato nell’azione di contrasto alla criminalità economica e a quella mafiosa. Il magi-
               strato siciliano invitava le coscienze a rendersi conto che la mafia “è un fenomeno
               terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo
               da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle
               istituzioni”.  Pertanto,  è  doveroso,  nonché  necessario,  contrastare  la  criminalità
               organizzata  nella  sua  continua  infiltrazione  economico  finanziaria,  aggredendo
               strategicamente i sodalizi mafiosi anche, e soprattutto, sotto il profilo patrimoniale.

                                                                                   Sottotenente
                                                                   Francesco Benedetto Sberna

                                                                                        201
   198   199   200   201   202   203   204   205   206   207   208