Page 60 - Rassegna 2022-2
P. 60
DOTTRINA
Inoltre, come Bell e colleghi sottolineano, l’aumento delle missioni porta
(42)
anche a numerose separazioni dalla famiglia di origine , uno stressor ben cono-
(43)
sciuto per il soldato . Per comprendere al meglio i punti di forza e di debolezza
(44)
che caratterizzano la vita del personale militare dobbiamo infatti abbracciare il
modello biopsicosociale orientato verso un’ipotesi di multicausalità del feno-
(45)
meno, la quale si allontana da una visione semplicistica di “causa- effetto” per
comprendere più a fondo le complesse dinamiche che lo caratterizzano . Ciò
(46)
significa pensare il militare stesso all’interno di più ambienti interconnessi tra
loro, i quali possono fornire punti di forza e di debolezza che contribuiscono
all’aumento o alla diminuzione della resistenza psicologica dello stesso.
Secondo Picardi vi sono tre importanti categorie di fattori implicati nella
(47)
resilienza: caratteristiche individuali, relazioni intime- come quelle con amici e
parenti- e supporto sociale, come ad esempio con il vicinato, la scuola e organiz-
zazioni benefiche. Allo stesso modo, se si prende l’ambiente militare come esem-
pio, fattori su più livelli possono influenzare la resilienza nella risposta allo stress,
come un primo livello individuale, un livello relativo alle politiche organizzative,
alle procedure e alla cultura e un livello relativo alla struttura organizzativa .
(48)
Gli Autori spiegano che, a livello individuale si collocano le caratteristiche del
retroterra sociale dell’individuo, la famiglia di origine, la personalità (incluse le pos-
sibili psicopatologie) precedenti esperienze di lavoro, educazione, maturità, intel-
ligenza, allenamento fisico, dieta, esercizio e l’attuale situazione familiare. Le poli-
tiche organizzative comprendono invece regolamenti e direttive, gestione dei turni
e delle missioni, regole di ingaggio. Questo livello è estremamente influenzato
dalla gestione del leader del team, che definisce i turni di lavoro e la gestione delle
attività delle varie unità. La struttura organizzativa infine influenza fortemente le
modalità di risposta del militare agli stressor: nelle organizzazioni militari, la gran-
dezza, il tipo e la configurazione delle unità potrebbe essere più o meno appro-
priata rispetto alla domanda dell’ambiente esterno in un dato momento storico .
(49)
(42) BELL, et al., 1997.
(43) “In ambito militare, quando le famiglie vengono studiate, sono spesso analizzate come fonti
di possibili “danni collaterali” per lo svolgimento delle attività relative al servizio militare e
all’impiego del professionista all’estero, ma (…) le famiglie possono anche essere fonti di
risorse e supporto”, WADSWORTH, 2013.
(44) BARTONE et al., 2016.
(45) ENGEL, 1989.
(46) V. MADDIONA, Resilienza nel personale militare. La mediazione del supporto familiare e sociale nella cor-
relazione tra hardiness e benessere psicologico, Sapienza Università di Roma, 2016.
(47) PICARDI et. al., 2012.
(48) BARTONE, BARRY, ARMSTRONG, 2009; BARTONE, 2006.
(49) BARTONE et al., 2016.
58

