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LIBRI
universitario e svolge incarichi di docenza nelle Università di Cagliari, Trieste e
Milano. Nel dopoguerra si trasferisce all’Università di Bari dove ricoprirà anche
l’incarico di Preside della facoltà di giurisprudenza. Achille Donato Giannini è per-
sona di alto sentire sotto ogni punto di vista.
Le sue “Istituzioni di diritto tributario” costituiscono un testo basilare per tutti
gli studiosi della materia; i suoi “principi sulla obbligazione tributaria”, sul “sosti-
tuto e sul responsabile d’imposta” sono di una limpidità e razionalità senza uguali
e restano validi anche oggi, senza essere scalfiti dall’incuria del tempo.
Nei rapporti nell’ambito universitario, il suo modo di agire si rivela impeccabile
per signorilità e compostezza.
Nei confronti degli studenti si mostra di grande affabilità ed è generoso nell’at-
tribuzione di voti all’esame, pensando evidentemente di incoraggiare e agevolare il
loro ingresso nella vita.
Nei rapporti con gli altri professori, si mostra sempre disponibile e giammai insi-
ste su posizioni preconcette e comunque ingiustificate. Perciò è circondato di sen-
timenti che vanno oltre la semplice stima e si risolvono in una sincera devozione.
Significativa è la prefazione scritta per un lavoro di un giovane studioso. Di
fronte ad una affermazione rivelatasi sfornita di idoneo fondamento, non la defi-
nisce errata, ma solo che non la condivide; giunge ad attribuirgli il merito di aver
provocato una rimeditazione sul tema che “stagnava” in una tediosa contrapposi-
zione di concetti stereotipati, con nuove idee e più aderenti argomentazioni”.
Ogni commento al riguardo è inutile, ma rende più vivo il rimpianto per la
scomparsa di un così grande Uomo.
Professore Avvocato
Domenico La Medica
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