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GRAFOLOGIA APPLICATA ALLE SCIENZE CRIMINALISTICHE
Ritmo di base debole Forte Ritmo Fondamentale Ritmo di base debole
Polo di dissoluzione Polo di indurimento
V IV III II I II III IV V
Tratto molle senza elasticità Tratto duttile, disteso Tratto elastico proveniente da un’alternanza, tensione, distensione, nella muscolatura digitale Tratto fermo, solido, teso Tratto irrigidito senza elasticità
Figure 3. Scala di Roda Weiser
Allo studio del rapporto tra scrittura e atto criminale potrebbero essere un
utile apporto le tecniche della grafometria iniziate da Edmond Locard (1877-1966),
medico di medicina legale e celebre criminologo che aveva esposto il suo meto-
do “dell’analisi distribuzionale” della scrittura nel libro Les faux en écriture et leur
expertise (1959) .
(17)
Su criteri criminalistici l’autore adotta ventitrè variabili (caratteristiche della
scrittura) misurabili. Molto interessante e ricca di spunti stimolanti è una ricerca
condotta da Marie-Thérèse Prénat. (Stilus, percorsi di comunicazione scritta n.
15) segretario generale della Société française de Graphometrie et de Graphologie
Scientifique e membro delle Sociétés Française et Internationale de Criminologie. La
Prénat, nel suo libro scritto al termine di dieci anni di studio, Le pronostic du passage
à l’acte , determina la soglia in cui l’autocontrollo può cedere sotto la pressione
(18)
delle emozioni e degli impulsi istintivi attraverso l’osservazione della condotta
del tracciato, combinato con altre particolarità soprattutto del tratto, fatta con il
metodo grafometrico, a partire dalla variabile della linea di base della scrittura.
Questa variabile è particolarmente interessante nel quadro della predia-
gnosi di stati patologici come la tendenza al suicidio, la depressione, le fobie, e
perfino dei disturbi che potrebbero sfociare in psicosi.
(17) Trad. italiana, 2009.
(18) PRÉNAT, 1994.
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