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STUDI
GIURIDICO-PROFESSIONALI
Le intercettazioni “tra
presenti” mediante cap-
tatore informatico
Cap. Gianni CAVALLO
Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri
Novelle legislative e sviluppi tecnologici alle
Comandante 2^ Sezione Reparto Indagini Tecniche
prese con un difficile bilanciamento tra
esigenze probatorie e garanzie difensive
SOMMARIO: 1. Sistemi di controllo remoto e attività “atipica” di captazione dati, tra “online
search” e “online surveillance”. - 2. La giurisprudenza delle intercettazioni delle “comu-
nicazioni fra presenti” mediante captatore informatico: un cammino lastricato di
sorprese. - 3. Le novità introdotte dal decreto legislativo 29 dicembre 2017, n. 216
(cosiddetta “riforma Orlando”) per i reati di “grande criminalità” e i delitti dei pub-
blici ufficiali contro la pubblica amministrazione. - 4. Considerazioni conclusive.
1. Sistemi di controllo remoto e attività “atipica” di captazione dati, tra
“online search” e “online surveillance”
Il portavoce di Wikileaks Julian Paul Assange, nel corso di un’intervista (1)
rilasciata il 30 gennaio 2011 al The Guardian, ha dichiarato che: “[…] Gli ultimi
dieci anni hanno visto una rivoluzione nella tecnologia delle intercettazioni,
consentendo di passare da quelle di tipo tattico a quelle di tipo strategico.
L’intercettazione tattica è quella che tutti conosciamo, dove alcuni soggetti
diventano oggetto dell’interesse dello Stato o dei suoi amici: attivisti, trafficanti
di droga ecc.
I loro telefoni vengono intercettati, le loro mail vengono intercettate, i
loro amici vengono intercettati, e via di questo passo.
(1) Scaricabile da https://www.theguardian.com/media/2011/jan/30/julian-assange-interview.
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