Page 121 - Quaderno 2017-9
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Introduzione






                   La  contraffazione  è  una  piaga,  ingiusta  e  insidiosa;  ingiusta  perché  contro  la  legge,


            insidiosa perché raggiunge tutti. Ci imbattiamo nel falso in ogni momento della giornata, per

            strada, nei corsi  principali delle città così come nelle periferie, alle volte  nei negozi, senza


            nemmeno rendercene conto, e, negli ultimi anni, anche a casa, davanti al computer. Ciò che

            rende il  fatto  insidioso, oltre ad  una capillarità fisica, per la facilità con cui ci possiamo


            imbattere in sue rappresentazioni, è una capillarità, per così dire, intellettuale; il fenomeno è


            talmente  diffuso che  ad una larga parte di popolazione sembra  normale,  o, comunque,


            accettabile.

                   Questo lavoro si propone di analizzare la contraffazione da un punto di vista trasversale,


            in riferimento alla sua manifestazione sulla  rete Internet, un luogo virtuale dove  grazie

            all’assenza di distanze, ad una relativa forma di anonimato e ad una facile accessibilità, essa ha


            grandi possibilità di essere perpetrata. Se da un lato, infatti, la rete agevola il compimento di


            condotte criminose, dall’altro, la scarsa conoscenza di idonee strategie di contrasto ne amplifica

            gli effetti.


                   In internet tutto è differente; nascono alcune fattispecie specifiche, che non avrebbero


            ragione di esistere fuori dalla rete, e aree diverse assumono un’importanza diversa perché il

            contesto virtuale vi focalizza l’attenzione. È il caso dell’immagine, e della comunicazione, che


            nel commercio a distanza assumono un’importanza di tutto rilievo.


                   Si procederà, dunque, ad un primo inquadramento del fenomeno contraffattivo, sia in

            senso  tradizionale che virtuale, e  delle  modalità di  tutela del  marchio nell’ordinamento


            nazionale. Subito dopo, il campo sarà ristretto a due settori; prodotti e segni. Tra i prodotti, il


            focus verterà sul settore agroalimentare e sul settore farmaceutico;  il primo, per il danno



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