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CAPITOLO 2 – TENDENZE DI OPINIONE SULL’EVASIONE FISCALE E AUTORICICLAGGIO 40
investitori istituzionali e risparmiatori. La determinazione tributaristica della ric-
chezza, tuttavia, trae vantaggio anche per le aziende a proprietà familiare, come per
tutti i corpi sociali, dalle necessità contabili e documentali delle stesse. Grazie a tali
rigidità la tassazione arriva sulla ricchezza che passa attraverso l’azienda, relativa ai
consumatori, ai collaboratori dipendenti o autonomi, ai risparmiatori e infine agli
stessi titolari dell’azienda. L’attuale gettito tributario deriva in larga parte da tali ne-
cessità ragionieristico-contabili delle aziende private, la cui utilizzazione va coordi-
nata con la tradizionale determinazione estimativa e valutativa, dove le aziende non
arrivano. La tassazione attraverso le aziende non è limitata a quelle produttive e
private, ma utilizza tutti i corpi sociali, comprese le aziende pubbliche di erogazione
indicate sopra, soprattutto quando esse pagano stipendi e altri compensi in veste di
sostituto di imposta. La macchina pubblica, destinataria del gettito dei tributi, par-
tecipa quindi anch’essa alla tassazione attraverso le aziende quando essa eroga ric-
chezza a terzi, anzi con rigidità amministrative in questo caso massime. In materia
tributaria v’è quindi la ricaduta di questa carenza conoscitiva generale, prodromica
essa stessa al diversivo della grande evasione, laddove il grande evasore viene rico-
nosciuto nell’industriale che replica i comportamenti di un piccolo commerciante o
di un semplice artigiano, scavalcando i processi amministrativi della propria azienda.
2.3. Segue: le soluzioni incomplete all’evasione fiscale fornite dai laici, nel dondo-
larsi degli studiosi
La pubblica opinione reagisce in ordine sparso davanti alla disorganizzazione, appa-
rentemente inspiegabile, della determinazione della ricchezza, attraverso risposte

