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CARABINIERI DA RICORDARE
L’Appuntato
Cavalieri e
scambio con la linea ferroviaria che raggiungeva Frosi-
none. La mattina del 21 maggio 1922, proprio grazie il Carabiniere
alla strada ferrata erano affluiti a Montecompatri nu-
merosi fascisti provenienti da Roma, Tivoli e Frascati Giovenale erano
per prendere parte alla cerimonia di inaugurazione del
gagliardetto del locale Fascio di Combattimento;
l’evento, al quale avevano atteso i carabinieri per ga- in servizio di ordine
rantire l’ordine e la sicurezza pubblica, si era svolto or-
dinatamente e nulla aveva turbato l’ordine pubblico e sicurezza
neppure durante lo scioglimento della manifestazione.
Quel giorno era domenica e il cinema a sera avrebbe all’interno del
aperto le sale al pubblico per le proiezioni così da of-
frire divertimento ai giovani e alcune ore di meritato
svago alle genti rurali. Poiché all’apertura del cinema cinema che,
si creava spesso ressa per l’accaparramento dei biglietti
puntato Cavalieri e il Carabiniere Pietro Giovinali, co- essendo domenica,
il Comandante della Stazione aveva previsto per l’Ap-
mandanti di pattuglia nel centro urbano, il compito
particolare di garantire ordine e sicurezza all’interno aveva aperto
della struttura e di vigilare sullo scalo ferroviario; il
Maresciallo Pagliani sapeva anche che i lavoratori del le sale al pubblico
paese o di quelli circostanti erano soliti trattenersi
nelle osterie di Montecompatri per consumare il pasto
e bere vino, anche smodatamente! Che era consuetu- per le proiezioni
dine delle persone di basso ceto andare armati di col-
tello, se non addirittura di revolver, e che in quel
particolare momento socio-politico, il paese non era
immune da quelle tensioni determinate dalle fortis- scista. Nasceva un violento alterco tra il giovane fasci-
sime contrapposizioni politiche e peraltro, in quel sta e l’operaio che presto sfociava in un’aggressione di
giorno di festa, si erano trattenuti oltre l’evento mat- quest’ultimo nel tentativo di strappare il simbolo fasci-
tutino vari fascisti insieme a quelli della locale sezione sta dalla camicia del ragazzo. Soltanto l’intervento di
del PNF. alcuni passanti riusciva a porre in salvo il giovane dal-
Intorno alle 19:30 “una comitiva di poco più di 20 operai l’aggressione. Il gruppo, poi, giunto alla fermata della
– come si legge dagli atti dei carabinieri del 22 maggio stazione ferroviaria “delle Vicinali” – nome derivante
1922 – da Montecompatri, dopo aver banchettato e bevuto dall’azienda che gestiva quella strada ferrata (Società
nei pressi del cantiere delle case popolari in costruzione sulla Anonima Ferrovie Vicinali) – incontrando certo Emilio
via di Rocca Priora, faceva ritorno in paese al canto di Visconti, anch’egli col distintivo del PNF, dapprima ur-
«Bandiera Rossa»” e giunta all’incrocio della strada che lava insulti contro questo malcapitato per poi passare
da Rocca Priora porta a San Cesareo s’imbatteva in un alle vie di fatto aggredendolo nel tentativo di levargli il
giovane al quale un operaio scorgeva il distintivo fa- distintivo. Il Visconti riuscendo a divincolarsi riparava
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