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CRONACHE DI IERI
di quei giorni sono ricche di salvataggi di opere d’arte
compiuti grazie agli sforzi dei ragazzi, studenti d’arte
denominati “angeli del fango” che insieme ai carabinieri
dei reparti territoriali (nel 1966 ancora non era stato
istituito un reparto specializzato come l’attuale Co-
mando Carabinieri Tutela del Patrimonio Artistico),
operarono numerosi recuperi e organizzarono la succes-
siva vigilanza delle opere scampate al nubifragio. Non
solo. I carabinieri furono in prima fila per salvare vite,
aiutare i feriti e prestare attenzione ai cittadini rimasti
senza un tetto. Fu grazie al loro contributo se il bilancio
complessivo del cataclisma in tutta la penisola fu solo,
purtroppo, di 107 morti e 9 dispersi. L’Arma mise a di-
sposizione circa 20.000 uomini, 2.195 veicoli di cui 70
speciali, 50 veicoli blindati M 113, 10 elicotteri e 10 au-
tobotti. I militari dell’Arma non si risparmiarono e 59
di loro rimasero feriti durante le operazioni di soccorso.
In quei giorni i carabinieri si improvvisarono pompieri,
genieri, spalatori, barcaioli, infermieri, postini, panet-
tieri. Allo stesso tempo svolsero i servizi istituzionali
cercando di arginare il fenomeno dello sciacallaggio.
I carabinieri in tutta Italia effettuarono circa 15.000
salvataggi di persone, misero in salvo 13.500 capi di
COPERTINA DE “IL CARABINIERE” DEL 30 NOVEMBRE 1966 bestiame e oltre 1.000 veicoli. Durante l’ondata di mal-
tempo tutti i reparti si prodigarono incessantemente.
Dei numerosi episodi, per brevità, se ne citano solo al-
cuni: in Lombardia furono impiegati 900 carabinieri
cora potuto accertare, un edificio è crollato provocando il de- con 141 automezzi che effettuarono 400 interventi fra
cesso di 7 persone”. Le condizioni in cui si trovò la città i quali “l’evacuazione totale della popolazione del comune
di Firenze, sommersa dall’Arno, suscitò una profonda di Castel Mella in provincia di Brescia, invaso dalle acque
emozione in tutto il mondo non solo per il gravissimo del fiume Mella. Evacuazione dei comuni di Gianico, Ar-
bilancio di perdite di vite umane (alla fine in città si togne e Piancogno (Brescia), invasi dalle acque del fiume
conteranno 70 vittime e un centinaio di feriti), ma Oglio e minacciati da frane e smottamenti; salvataggi di
anche perché, tra le acque melmose, furono ritrovate gruppi di abitanti rimasti isolati in cascinali di campagna,
opere d’arte e testimonianze storiche degli uomini di dei comuni di Acquafredda, Remedello e Asola”. In Toscana
cultura che avevano segnato l’età rinascimentale come furono impiegati 4.039 militari, con due elicotteri e 290
Giotto, Lorenzo il Magnifico, Michelangelo, Leonardo automezzi, compresi 10 mezzi cingolati anfibi M 113
da Vinci, Brunelleschi, Botticelli, Vasari, Caravaggio e che effettuarono circa 6.000 interventi tra i quali da ri-
ancora tanti altri. Il mondo intero si strinse intorno alla cordare “il trasporto urgentissimo di farmaci da Genova
città che si mobilitò per attenuare i danni. Le cronache all’ospedale Civile di Firenze per le persone in pericolo di
NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 6 ANNO VI 41

