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CRONACHE DI IERI













            vita; il trasporto da Livorno a Pontedera di 14.000 dosi     Numerose furono
            di vaccino antitifico, urgentemente richiesto dal prefetto
            di Pisa; il salvataggio a Poggibonsi (Siena) per mezzo di         le attestazioni
            occasionale imbarcazione di 4 persone”. In particolare “le
            Legioni di Livorno, di Perugia e di Roma hanno inviato
            a Firenze e Grosseto autobotti, gruppi elettrogeni e colonne   di benemerenze
            di rifornimento con viveri, vestiario, generi di conforto,
            stivali di gomma.” In Campania furono impiegati 309                   individuali
            militari con 60 automezzi che effettuarono 307 inter-
            venti fra i quali “nel comune di Piedimonte d‘Alife (Ca-
            serta) lo sgombero di quattro famiglie rimaste isolate in     che testimoniano
            abitazioni circondate da acqua e di 18 studenti delle scuole
            medie bloccati nella sede dell’istituto la cui via d’accesso           quanto fu
            era franata”.
            Non mancarono eroici individualismi. A Lucca il Ca-
            rabiniere Nicola Lazzazera volontariamente si calò               indispensabile
            con un verricello da un elicottero per trarre in salvo
            una donna partoriente e la figlia di 4 anni. A Sara Bo-                 l’apporto
            lognese il Carabiniere Angelo Zegarelli salvò a nuoto
            una bambina di 6 anni. A Limone sul Garda il Cara-               dei Carabinieri
            biniere Osvaldo Prandini durante un soccorso fu in-
            vestito da una frana e riportò serie lesioni. A Firenze,
            i militari dell’Arma furono impegnati anche nel rin-    slancio ed eroico sprezzo del pericolo nel salvataggio di
            tracciare e tradurre verso altre carceri della Toscana i  migliaia di vite umane e nel recupero di ingenti quanti-
            circa 90 detenuti evasi dalla locale casa circondariale  tativi di materiali. La loro opera meritava ancora una
            approfittando  del  nubifragio.  A  Grosseto  vennero   volta  la  ammirazione  e  la  riconoscenza  unanime  del
            soccorse a mezzo d’imbarcazioni alcune famiglie di      Paese. Autunno 1966”.
            coloni rimaste isolate dalle acque. In provincia di Bo-  Emblematico l’apprezzamento rivolto per l’attività
            logna furono tratte in salvo 1.248 persone e 630 capi   svolta dai militari dell’Arma dalle varie autorità. Il
            di bovini. Nella circostanza la Bandiera dell’Arma      Prefetto di Firenze, il 25 novembre 1966, inviò il se-
            venne decorata con la M.O.V.C con la seguente mo-       guente telegramma al Generale di Brigata Giovan
            tivazione: “In occasione di violente alluvioni abbattutasi  Battista Palumbo, comandante della III Brigata Ca-
            sul territorio nazionale l’Arma dei Carabinieri, confer-  rabinieri: “Gentile Signor Generale, le trascrivo il testo
            mando le sue elette virtù di suprema dedizione al dovere,  del telegramma che l’onorevole Presidente del Consiglio
            dava elevatissimo contributo all’opera di soccorso delle  dei Ministri si è compiaciuto inviarmi in data odierna.
            popolazioni colpite. Ufficiali, Sottufficiali e Carabinieri  At mio rientro in sede desidero rinnovare a lei at perso-
            dei reparti territoriali, meccanizzati e delle specialità pa-  nale prefettura et uffici codesta provincia espressioni mio
            racadutisti,  elicotteristi  e  sommozzatori  profondendo  vivo apprezzamento per l’opera svolta con abnegazione e
            nella lotta contro l’infuriare degli elementi ogni risorsa  spirito di sacrificio a favore popolazioni colpite dalle re-
            fisica, tecnica e morale, si prodigavano con appassionato  centi alluvioni – firmato Aldo Moro. Vorrà portarlo a co-



                                                                      NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 6 ANNO VI  43
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