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CRONACHE DI IERI















                                                      di GIOVANNI SALIERNO















                           ll’alba del 4 novembre 1966, dopo che    merosi furono gli straripamenti dei fiumi Adda, Lam-
                           per  giorni  e  notti  si  era  abbattuta  su  bro, Olona, Seveso e dei torrenti Lura e Malgora che
                           tutta la penisola un'ingente quantità di  misero in ginocchio l’intera rete stradale e ferroviaria.
                           acqua piovana, fu immediata la perce-    Migliaia di persone alloggiate in edifici minacciati dalle
            A zione agli occhi dei primi soccorritori di            acque  vennero  fatte  sgomberare  dai  carabinieri  del
            quanto fosse catastrofica la situazione nelle città e pro-  Gruppo di Milano. A Como 55 persone furono allon-
            vince di ogni parte d’Italia. Nel 1966 il 4 novembre era  tanate da abitazioni danneggiate a causa dello straripa-
            un giorno festivo, dedicato alle Forze Armate, in ricordo  mento dei corsi d’acqua. Il Gruppo di Brescia riferiva
            della vittoria riportata nel 1918, alla fine della I Guerra  che “il maltempo ha causato danni enormi nelle campagne
            Mondiale. Non essendoci ancora una Protezione Civile,   e alle abitazioni provocando gli straripamenti dei fiumi
            come avviene oggi, l’onere di soccorrere la popolazione  Chiese e Garzette. A Prestine, una frana ha travolto alcune
            italiana spettò esclusivamente alle Forze Armate. Prima,  persone tra cui le due figlie del sindaco delle quali una è de-
            tra  esse,  l’Arma  dei  Carabinieri,  allora  prima  Arma  ceduta e l’altra è ricoverata in ospedale per lesioni”. Rela-
            dell’Esercito.  Le  Stazioni  dell’Arma  notoriamente   zioni simili in quelle ore giunsero al Comando Generale
            sparse su tutto il territorio nazionale iniziarono a tem-  anche dai reparti dell’Arma di Piacenza, Bologna, Pi-
            pestare i superiori comandi di messaggi, fonogrammi e   stoia, Arezzo. Nel modenese le acque del Secchia inva-
            frenetiche telefonate. I primi messaggi recapitati al Co-  sero alcuni comprensori agricoli e causarono danni a
            mando Generale descrivevano in maniera chiara e ine-    opere pubbliche nelle località di Villa Minozzo, Casina
            quivocabile quanto la situazione fosse grave: “Gruppo di  Carpineti e Casalgrande. A Pozzuoli il comandante
            Udine a Comando Generale… Il fiume Tagliamento è in     della Stazione inoltrò ai propri superiori il seguente fo-
            piena, l’idrometro ha fatto registrare a Venzone alle ore  nogramma: “…le continue piogge hanno causato frane e
            13,30 l’eccezionale livello di metri 4,45 facendo prevedere  smottamenti anche nell’abitato e causato numerosi danni
            una condizione di grave pericolo per i comuni dislocati lungo  alle abitazioni”. A Palermo un violento temporale de-
            il fiume ed in particolare per Latisana. In detti comuni è  terminò gravi danni all’intera città mentre ad Erice“sia
            in corso ordine di evacuazione emesso dagli organi compe-  nell’abitato che nelle campagne la pioggia ha lesionato nu-
            tenti che interessa circa 25.000 persone. In tutta la provin-  merosi edifici e sradicato alberi”. A causa della morfologia
            cia si sono verificate frane ed interruzioni stradali. Vasti  del territorio, la Toscana fu tra le regioni maggiormente
            allagamenti della zona da Tolmezzo al mare a causa dello  colpite dai nubifragi. Il 4 novembre il Comando Le-
            straripamento di vari corsi d’acqua”. In Lombardia nu-  gione di Firenze informò i comandi superiori con una



                                                                      NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 6 ANNO VI  39
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