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CRONACHE DI IERI





                                                                            Alle operazioni


                                                                             parteciparono


            minuziosa relazione: “La situazione generale del capoluogo
            è assai grave. La città è completamente isolata e interi quar-  le stazioni territoriali,
            tieri sono inondati dalle acque che raggiungono anche tre
            metri di altezza. Interrotti tutti i servizi pubblici compresa
            l’erogazione dell’energia elettrica e dell’acqua. L’intera val-  i nuclei radiomobili
            lata dell’Arno corre gravissimi pericoli per le prossime ore
            col progredire dell’ondata in piena. Interrotti i collegamenti  di pronto intervento,
            con i cittadini ed esterni. Nei comuni di Incisa Valdarno e
            Pontassieve vaste zone sono allagate a causa dello straripa-
            mento del fiume Arno. Numerose strade interrotte. Tuttora        i nuclei servizi
            preoccupanti le condizioni dei comuni di Montelupo Fio-
            rentino, Figline Valdarno, Borgo San Lorenzo e Lastra a              preventivi,
            Signa. A Grosseto, si sono verificati numerosi allagamenti
            nelle campagne ed anche in alcuni quartieri del capoluogo           i battaglioni
            per lo straripamento di vari corsi d’acqua. Ad Orbetello,
            Magliano in Toscana, Massa Marittima, Piana Scarlino e
            Follonica le acque del fiume Albegna, hanno allegato molte       meccanizzati,
            case coloniche.  A Pisa, nel capoluogo le acque continuano a
            defluire, mentre nei comuni di San Miniato e Pontedera la     i nuclei elicotteri,
            situazione permane grave a causa dell’elevato livello delle
            acque. Sulla spiaggia antistante la tenuta Presidenziale di
            San Rossore è stata rinvenuta cadavere una donna non an-        i distaccamenti
            cora identificata”. Ovunque l’opera di soccorso delle po-
            polazioni  fu  tempestiva.  L’Arma  giunse  in  qualsiasi       sommozzatori
            località sia nelle città che nelle campagne con tutti gli
            uomini e mezzi disponibili. Alle operazioni partecipa-
            rono le Stazioni territoriali, i Nuclei Radiomobili di
            pronto intervento, i Nuclei servizi preventivi, i Batta-  l’allagamento del 60% del territorio urbano operando dram-
            glioni meccanizzati, i Nuclei elicotteri e i Distaccamenti  matiche situazioni nei quartieri più bassi, dove l’acqua mel-
            sommozzatori. Particolarmente esteso fu l’impiego dei   mosa  ha  raggiunto  4  m  di  altezza.  Tuttora  sospese
            reparti meccanizzati, con il concorso di mezzi anfibi e  l’organizzazione dell'elettricità, dell’acqua e del gas. In tutta
            natanti.  Nella  zona  di  Latisana, Tolmezzo  e  Udine  la città si prevedono danni di eccezionale entità dovuta al-
            operò il XIII Battaglione; in Toscana il VI Battaglione;  l'improvviso ed imprevedibile fenomeno alluvionale e dalla
            nell’Emilia Romagna (soprattutto a Bologna e Reggio     sua coincidenza con la particolare ricorrenza festiva. Si te-
            Emilia) il V Battaglione. A Venezia, Rovigo e nel Pole-  mono molte perdite di vite umane, il cui accertamento potrà
            sine  fu  impiegato  il  IV  Battaglione.  Il  5  novembre  effettuarsi solo con recupero delle visibilità e di ripristino
            quando la pioggia iniziò ad allentare la sua intensità  della circolazione. Gravemente allagati anche i territori dei
            ecco come si presentava la situazione agli occhi del co-  comuni  di  Signa,  Pontassieve,  Montelupo,  Incisa  val
            mandante della Legione di Firenze: “Nel capoluogo l’im-  d'Arno, Figline Valdarno, Reggello, Castelfiorentino, Fu-
            provvisa rottura dei vari argini dell'Arno ha provocato  cecchio e Certaldo. A Reggello secondo notizie che non ho an-



            40 NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 6 ANNO VI
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