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PAGINE DI STORIA





                      MANFREDI TALAMO IN UNIFORME CON I GRADI DA CAPITANO
                          CAPO CENTRO CONTROSPIONAGGIO DEL SIM A ROMA





            stazione di intercettazione di Lauf, vicino Norimberga,
            ai quali, secondo testimonianze, erano stati passati i co-
            dici sottratti nell’ufficio di Fiske. Rommel infatti rice-
            veva informazioni accurate da Roma e da Berlino sot-
            tratte al volume di messaggi intercettati tra Washington
            e Cairo e poté, anche con continue importanti infor-
            mazioni, vincere la grande battaglia di Ain el-Gazala.
            A Bletchley Park, fin dall’autunno del 1940, un uomo
            e una donna, Russel Dudley Smith e Margaret Storey,
            intercettavano  e  studiavano  radiogrammi  inviati  da
            Berlino  all’esercito  tedesco  e  al  Quartier  Generale
            dell’Aeronautica in Nord Africa e da quei Quartier
            Generali partivano gli ordini per gli ufficiali coman-
            danti  divisioni  e  brigate,  regolarmente  decodificati.
            Dudley Smith e Storey cercarono allo stesso tempo di
            comprendere chi dalla sede del SOE (Special Opera-
            tions Executive) al Cairo aveva fatto trapelare le segrete
            note che avevano aiutato Rommel nel suo avvicina-
            mento alla capitale egiziana. Da una parte il pugno di
            decodificatori in Inghilterra, dall’altra quelli dell’Asse
            che sul fronte africano potevano solo ringraziare l’atti-
            vità  di Talamo.  Mentre  i  carri  armati  di  Rommel  si
            scontravano con quelli di Claude Auchinleck (che aveva
            sostituito Maxwell), nel novembre-dicembre 1941, an-
            che una sottile guerra di menti era in pieno svolgimento:
            il britannico sconfisse il tedesco sul campo di battaglia;
            Dudley Smith e Storey sconfissero l’attività informativa
            italo-tedesca nella lotta delle ‘ombre’.
            La guerra delle informazioni era altrettanto vivace tra
            Cairo, Haifa e Benghazi. Si seppe così delle grandi dif-
            ficoltà incontrate dai carri armati italiani quando scesero
            verso l’Egitto, dovendo passare il Mamarr Halfayā (Hal-
            faya Pass, difficile e molto sassoso), e della distruzione
            di alcuni di essi. I britannici seppero in largo anticipo
            che Graziani aveva fermato le operazioni di conquista
            dell’Egitto a Sidi El Barrani, quando invece erano sicuri
            che le truppe italiane avrebbero proceduto senza fer-
            marsi verso Alessandria e il Cairo. Il resto della storia è
            noto: tra varie battaglie, ripiegamenti e avanzate, nel
            gennaio 1943, con la conquista di Tripoli realizzata da



            28 NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 6 ANNO VI
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