Page 29 - Notiziario Storico 2021-6
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PAGINE DI STORIA
Gli agenti del MI6
notarono nei loro
rapporti che in realtà Montgomery e con lo sbarco delle truppe di Eisenhower
in Marocco e Algeria, la guerra, nel settore Medio
Oriente, era terminata e ormai decisa anche per altri
nessun italiano o fronti. La decodificazione di messaggi chiave del nemico
era stata di notevole aiuto per le decisioni militari an-
inglese aveva tradito, glo-americane. Quando Roma fu liberata dall’oppres-
sione nazifascista, un agente del MI6, ancor oggi noto
in quei casi, perché i solo con il n. 92.700, arrivò in quei primissimi giorni
con un obiettivo chiaro: trovare le tracce dei successi
del controspionaggio dell’Asse, specialmente contro
domestici Londra, in modo da eliminare quelle falle di sicurezza
che probabilmente erano ancora in atto.
informatori di Il 22 luglio 1944 ‘92.700’ informò i suoi superiori che il
SIM aveva penetrato sia l’ambasciata presso il Quirinale
sia quella in Vaticano. Ricevette allora l’ordine di ap-
Talamo erano tutti profondire quali mezzi erano stati usati e il livello delle
infiltrazioni. Tutte notizie da avere da quei contatti SIM
italiani e non stavano che il controspionaggio inglese era riuscito a allacciare
con la Resistenza italiana a Roma. Per la metà di agosto,
’92.700’ insieme all’agente n. ‘32.000’ riuscì a trovare
tradendo l’Italia. quattro marescialli che avevano fatto parte della Squadra
‘P’ di Talamo, morto giustiziato il 24 marzo dello stesso
Gli agenti di Talamo anno alle Fosse Ardeatine. Per mezzo delle loro depo-
sizioni e dei loro ricordi, fu possibile agli agenti inglesi,
lavoravano per il loro e poi agli storici, ricostruire l’operato della Squadra du-
rante i 12 anni della sua attività.
Piace ricordare che quegli agenti del MI6 notarono nei
legittimo Governo; loro rapporti che in realtà nessun italiano o inglese
aveva tradito, in quei casi, perché i domestici informatori
alla caduta del di Talamo erano tutti italiani e non stavano tradendo
l’Italia. Gli agenti di Talamo lavoravano per il loro le-
gittimo Governo; alla caduta del regime, continuarono
regime, continuarono a lavorare per la loro Patria. Un bel riconoscimento da
parte del ‘nemico’.
a lavorare per Prima e durante la Seconda guerra mondiale, vi fu una
vera guerra di ‘ombre’, seria e importante, con tanti pro-
tagonisti che rimanevano appunto nell’ombra, perché il
la loro Patria loro lavoro non poteva essere conosciuto, pena l’insuc-
cesso. Una guerra di ‘segnali’ da intercettare e decrittare
che nel 1940 era particolarmente attiva tra Washington,
NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 6 ANNO VI 29

