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PAGINE DI STORIA




                 Gli agenti del MI6



                 notarono nei loro


              rapporti che in realtà                                Montgomery e con lo sbarco delle truppe di Eisenhower
                                                                    in  Marocco  e  Algeria,  la  guerra,  nel  settore  Medio
                                                                    Oriente, era terminata e ormai decisa anche per altri
                  nessun italiano o                                 fronti. La decodificazione di messaggi chiave del nemico

                                                                    era stata di notevole aiuto per le decisioni militari an-
             inglese aveva tradito,                                 glo-americane. Quando Roma fu liberata dall’oppres-
                                                                    sione nazifascista, un agente del MI6, ancor oggi noto

               in quei casi, perché i                               solo con il n. 92.700, arrivò in quei primissimi giorni
                                                                    con un obiettivo chiaro: trovare le tracce dei successi
                                                                    del  controspionaggio  dell’Asse,  specialmente  contro
                          domestici                                 Londra, in modo da eliminare quelle falle di sicurezza

                                                                    che probabilmente erano ancora in atto.
                      informatori di                                Il 22 luglio 1944 ‘92.700’ informò i suoi superiori che il
                                                                    SIM aveva penetrato sia l’ambasciata presso il Quirinale
                                                                    sia quella in Vaticano. Ricevette allora l’ordine di ap-
                Talamo erano tutti                                  profondire quali mezzi erano stati usati e il livello delle
                                                                    infiltrazioni. Tutte notizie da avere da quei contatti SIM
             italiani e non stavano                                 che il controspionaggio inglese era riuscito a allacciare
                                                                    con la Resistenza italiana a Roma. Per la metà di agosto,
                                                                    ’92.700’ insieme all’agente n. ‘32.000’ riuscì a trovare
                   tradendo l’Italia.                               quattro marescialli che avevano fatto parte della Squadra

                                                                    ‘P’ di Talamo, morto giustiziato il 24 marzo dello stesso
               Gli agenti di Talamo                                 anno alle Fosse Ardeatine. Per mezzo delle loro depo-
                                                                    sizioni e dei loro ricordi, fu possibile agli agenti inglesi,

             lavoravano per il loro                                 e poi agli storici, ricostruire l’operato della Squadra du-
                                                                    rante i 12 anni della sua attività.
                                                                    Piace ricordare che quegli agenti del MI6 notarono nei
                legittimo Governo;                                  loro  rapporti  che  in  realtà  nessun  italiano  o  inglese
                                                                    aveva tradito, in quei casi, perché i domestici informatori
                     alla caduta del                                di Talamo erano tutti italiani e non stavano tradendo
                                                                    l’Italia. Gli agenti di Talamo lavoravano per il loro le-
                                                                    gittimo Governo; alla caduta del regime, continuarono
            regime, continuarono                                    a lavorare per la loro Patria. Un bel riconoscimento da
                                                                    parte del ‘nemico’.
                      a lavorare per                                Prima e durante la Seconda guerra mondiale, vi fu una
                                                                    vera guerra di ‘ombre’, seria e importante, con tanti pro-
                                                                    tagonisti che rimanevano appunto nell’ombra, perché il
                       la loro Patria                               loro lavoro non poteva essere conosciuto, pena l’insuc-
                                                                    cesso. Una guerra di ‘segnali’ da intercettare e decrittare
                                                                    che nel 1940 era particolarmente attiva tra Washington,



                                                                      NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 6 ANNO VI  29
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