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PAGINE DI STORIA
Il 3 gennaio 1944
ebbe luogo
portarmi una lettera a firma se non fosse stato per un
del Maresciallo Pierantoni a Valibona il primo gruppo di studiosi e ricer-
[Pierantozzi, n.d.r.] con la catori di storia locale che,
quale si informava che il co- scontro in Toscana attraverso l’analisi dei ri-
mando di Firenze […] cordi tramandati dai testi-
avrebbe nella notte dal 2 al moni di quella tragedia e
3 effettuato un rastrellamento tra partigiani la ricerca di documenti,
a Valibona contro i partigiani sono riusciti a riportare alla
[…] il Cap. Papotti mi or- e forze occupanti luce quanto avvenuto in
dinò categoricamente di an- quei giorni.
darvi [...] il Cap. Papotti Le testimonianze dei pre-
aveva detto che le colonne partivano una da Vaiano e senti come quella del signor Bruno Faggi, ex Sindaco
una da Calenzano, io fui assegnato alla colonna di Ca- di Calenzano, indicano chiaramente che il maresciallo
lenzano. La mattina mi recai a Calenzano e alle 5 non lasciò spontaneamente la caserma: “Il giorno dopo
eravamo a distanza di un chilometro dal posto dove av- iniziò il rastrellamento di Valibona e si sa per certo che il
venne il conflitto”. Quando scoppiò la battaglia il Maresciallo Pierantozzi non ci voleva andare e che fu
Tenente Martorano, resosi perfettamente conto di messo di forza sul camion per partecipare a quella festa”.
quel che stava avvenendo, decise di non far parte Tale affermazione è riscontrata anche in ulteriori te-
dello scontro. In merito riferì: “Tornai indietro e alle stimonianze, come quella di Dario Fusi, che all’epoca
8,30 ero già a Prato. Dei miei Carabinieri nessuno sparò dei fatti abitava nei pressi di Valibona e ha raccontato
una fucilata, perché avevo fatto capire loro che non biso- quanto avvenuto la mattina del 4 gennaio, quando i
gnava prendere parte all'azione”. Quello stesso pome- Carabinieri di Calenzano arrivarono a casa sua alla
riggio però il Martorano ritornò a Calenzano presso ricerca del Maresciallo che non era rientrato: “Si
la Stazione dei Carabinieri: “rimasi in caserma un cercava il maresciallo e dopo tanto si trovò, molto distante
giorno e mezzo aspettando il ritorno del Maresciallo dalle case, 400 metri buoni. Stava morto dentro una
Pierantoni del quale si seppe poi che era stato ucciso, non fossa di là da Valibona, era senza rivoltella. Fu subito
sul luogo del conflitto […] si dice sia stato ucciso dai portato via”.
militi repubblichini secondo la voce che correva”. Un’ulteriore ricostruzione della sorte toccata al Ma-
Del Maresciallo Pierantozzi per qualche giorno non resciallo Pierantozzi è riportata nel libro dello studioso
si seppe più nulla. Che fine aveva fatto? Quel che re- locale Michele di Sabato In margine alla Battaglia di
almente capitò al sottufficiale per lunghi anni è Valibona (edito da Pentalinea, Prato, 2000). Nel trattare
rimasto avvolto nel mistero. Fu ucciso da una raffica quanto avvenuto in quei giorni l’autore narra che “La
di mitraglia durante la Battaglia di Valibona, come la sera dello stesso giorno (5 gennaio) si svolsero a Calenzano
propaganda nazifascista volle fare credere nei giorni i funerali del Maresciallo Pierantozzi, la cui salma era
successivi alla sua scomparsa, annoverando il militare giunta con un furgone da Prato. Il feretro preso in
tra i caduti del proprio schieramento, o fu eliminato consegna dai Carabinieri, fu onorato dalla presenza del
dagli stessi nazifascisti prima della Battaglia o del ra- Battaglione Muti, arrivato apposta da Firenze, anche se
strellamento a Valibona? parecchi asserivano che il Maresciallo a Valibona era
Oggi il valore e il coraggio che distinsero la figura andato controvoglia e la sua morte era fortemente sospetta.
del Maresciallo Pierantozzi sarebbero ancora nell’oblio Il corpo del Pierantozzi, infatti era stato trovato in una
NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 6 ANNO III 45

