Page 36 - Notiziario 2018-6
P. 36
PAGINE DI STORIA
Il reparto
Volontaria vennero addestrati alla scuola di Cittaducale
presso il campo di addestramento sito in località Cesoni.
A capo della formazione, dotata di armi e mezzi speciali, forestale partì
fu posto lo stesso Comandante della Scuola, Secondo
Larice. il 6 ottobre 1935
Il reparto forestale partì il 6 ottobre 1935 da Cittaducale
per Napoli, dove l’8 ottobre fu passato in rivista dal da Cittaducale
Generale Agostini il quale prese poi imbarco con essa
sul piroscafo “Cesare Battisti” per l’Africa.
Durante la navigazione giunse al Generale Agostini la per Napoli,
notizia della uccisione del Centurione Forestale Bargioni,
giunto da pochi giorni a Mogadiscio per predisporre le dove l’8 ottobre
operazioni di sbarco della Coorte. Era il primo caduto
in terra somala.
La milizia forestale fu impegnata sul fronte somalo in si imbarcò
due distinte puntate offensive. Nella prima, il Generale
Agostini assunse il Comando del sottosettore, avendo sul piroscafo
alle sue dipendenze il IV Reggimento Fanteria, la
Coorte Forestale, una sezione autoblindo, una sezione
fotoelettrica, una batteria autocarrata, il XIV Battaglione “Cesare Battisti” per
Mitraglieri, un battaglione mitraglieri arabo-somali e
un gruppo di Bande e di Dubat. l’Africa Orientale
Allo scopo di premunirsi contro l’annunziato attacco
delle colonne abissine del Ras Desta, il Generale Italiana
Agostini ordinò la costruzione lungo tutto il fronte da
Dolo al Kenia di un reticolato e di una strada di arroc-
camento presidiando la linea Malca Rie-Dolo verso la
quale scendevano le truppe di Ras Desta con la minaccia
di invadere la Somalia e di allontanare gli italiani. puntare su Malca Rie, i legionari forestali dimostrarono la
La coorte Forestale difese in particolare la linea del più grande volontà di lavoro. La colonna che per la sua
Duaua Parma. veloce avanzata aveva sbalordito i nemici [….] acquistò
Il 12 gennaio 1936 la Coorte partì da Unsi II raggiun- un grande prestigio da mettermi in grado dopo la cattura
gendo Callegia, conducendo l’azione con molta rapidità del sultano di Digodia e dopo l’occupazione di Sadei e
e ottenendo la ritirata dei nuclei armati nemici. Nei Callegia di costituire nuclei armati indigeni. Lo spirito
giorni successivi, riprese l’avanzata nelle zone contigue guerriero dei legionari si appalesò quando avendo appreso
a Malca Ghersi. che le forze abissine strette dall’avanzata delle Colonne
La veloce avanzata è cosi riassunta nello scritto, in vero partite da Dolo e comandate da S.E. Graziani, scendevano
autocelebrativo, dello stesso Comandante: “Durante verso il Daua, adottai la disperata iniziativa di staccarmi
l’avanzata della mia Colonna inviata contro quella del dal fiume e di andare incontro al nemico risalendo senza
greco Mussa Saba, che seguendo il Daua, aveva osato riserve di acqua una strettissima Valle che rappresentava
36 NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 6 ANNO III

