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FORESTALE / Aree protette
IL GIARDINO BOTANICO
DELLE ALPI ORIENTALI
A spasso tra i sentieri panoramici di un parco in provincia di
Belluno che raccoglie una delle più complete e suggestive
collezioni di flora alpina
di Antonio Andrighetti
l Giardino Botanico di “Monte Faver- forme di modellamento carsico, in particolare
ghera” è stato istituito nel 1971 e fa parte dalla presenza di doline. Il clima risente essen-
della Riserva Naturale Statale di “Piazza zialmente di due fattori: la vicinanza del mare
I del Diavolo”. L’inserimento di ulteriori che influisce sull’umidità atmosferica e sulle
aree, con varie permute tra il Comune di precipitazioni (che raggiungono i 1.600-1.800
Belluno e la Regione Veneto, ha portato la mm/anno) con un picco autunnale e un picco
superficie attuale della Riserva ad oltre 14 ettari primaverile e la posizione cacuminale che
e si può considerare l’intera area come Riserva comporta notevoli escursioni termiche. Questi
Naturale Integrale di Monte Faverghera. La elementi fisici hanno ripercussioni sull’assetto
stessa, si sviluppa sul versante nord-orientale vegetazionale, caratterizzato da praterie basifi-
del Monte Faverghera, caratterizzato da pen- le nelle zone sommitali, da popolamenti
denze moderate. I terreni sono di natura rupestri basifili sugli affioramenti rocciosi, da
calcarea e la morfologia è caratterizzata dalle formazioni a nardo nelle depressioni delle
doline, da formazioni ad alte erbe nelle
vallecole lungamente innevate, da arbuste-
ti a salici e rododendri, da boschi di
ricolonizzazione con dominanza di larice
e betulla e da boschi montani con abete
rosso e faggio. Nella Riserva si possono
osservare i principali rappresentanti della
tipica fauna montana ecologicamente col-
legati da una complessa rete alimentare.
Tra i Tetraonidi sono stati osservati: il
gallo forcello (Tetrao tetrix) che qui nidifica
con due, tre coppie all’anno e il francolino
di monte (Bonasa bonasia). Presenze sicura-
mente rilevanti sono costituite dalla
coturnice (Alectoris graeca), legata agli
ambienti di prateria e dal picchio nero
(Dryocopus martius), presente nella faggeta
posta nella parte bassa della Riserva. Tra i
rapaci presenti in zona ricorderemo: il
gheppio (Falco tinnunculus), la poiana (Buteo
buteo), il nibbio bruno (Milvus migrans), l’a-
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