Page 28 - Forestale N. 71 novembre - dicembre 2012
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regionali di protezione civile e da AINEVA,
l’Associazione Interregionale Neve e Valanghe.
Con quest’ultimi infatti il Meteomont partecipa
ai lavori del Gruppo nazionale neve e valanghe,
istituito dalla Presidenza del Consiglio dei
Ministri/Dipartimento Protezione Civile, al fine
di coordinare, attivare ed uniformare sul territo-
rio nazionale procedure, protocolli, interventi e
gestioni delle emergenze, con lo scopo di aumen-
tare l’efficienza e l’efficacia delle risposte in caso
di emergenza, locale o nazionale che sia, ma
anche ottimizzare e risparmiare risorse finanzia-
rie, umane e strumentali altrimenti disperse e
quindi meno efficaci sul territorio, un obiettivo
questo oggi imprescindibile e doveroso da parte
di pubbliche amministrazioni che si occupano di
servizi di pubblica utilità a favore della sicurezza
dei cittadini.
Durante la conferenza sono state, inoltre, illu-
strate le attività svolte dalla Forestale durante
l'emergenza neve nazionale verificatasi a febbraio
2012, a garanzia della sicurezza della viabilità civi-
le, dei centri abitati e della mobilità civile in
generale e nel soccorso alle popolazioni rimaste
isolate.
Tra queste, il rilevamento NeveMont a favore organi europei ed internazionali in materia
della mobilità civile e l’attività di monitoraggio e (EAWS, ISSW-International Snow Science Workshop,
bonifica dei siti valanghivi a rischio su strade e WMO, etc.) a sostegno di un processo ormai
centri abitati, svolta in collaborazione con il avviato e quanto mai oggi necessario per fornire
CNSAS, tutte attività a supporto della gestione prodotti e servizi al passo dei tempi, ancora più
delle criticità di competenza degli Enti locali e mirati ed aggiornati per una utenza sempre più
nazionali di protezione civile (DPC, Regioni, esigente e multilingue.
Prefetture, Comuni, Viabilità Italia, Ministero
Infrastrutture, Ministero Interno, etc.),
Lo studio effettuato con i dati Meteomont, pre-
sentato al XXVII Convegno internazionale di
Climatologia a settembre 2012, ha rivelato l'ecce-
zionalità di quell'evento nevoso di Febbraio 2012,
in relazione alla casistica dell'ultimo secolo, ma ha
anche suggerito di tenere un livello sempre alto
di vigilanza per situazioni emergenziali di questo
tipo che possono interessare anche quote più
basse di quelle tradizionalmente esposte e quindi
aprire nuovi scenari e nuove aree di rischio per il
futuro.
L’intervento del Corpo forestale dello Stato in
Slovacchia si è poi concluso con le prospettive di
sviluppo ed evoluzione del servizio, finalizzati ad
una sempre maggiore armonizzazione e rispetto
degli standard che saranno via via definiti dagli
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