Page 42 - Forestale N. 53 novembre - dicembre 2009
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VITA DEL CORPO




          confiscata una nave fluviale, condan-     Nuova sede del Comando provinciale
          nato il proprietario                      e del Comando stazione di Lucca
                                                    Èstata inaugurata la nuova sede del Comando Provinciale
                                                    e del Comando stazione di Lucca del Corpo forestale dello
                                                    Stato. L’inaugurazione si è svolta alla presenza del Capo
                                                    del Corpo forestale, Cesare Patrone, del Comandante
                                                    regionale Fabrizio Bardanzellu e delle più alte autorità
                                                    militari, civili e religiose della provincia. Si tratta di una
                                                    struttura con un importante ruolo di comando e coordina-
                                                    mento di tutte le articolazioni territoriali, che avrà lo scopo
                                                    di garantire una maggiore sicurezza all’interno di questa
                                                    vasta e delicata provincia, dove la tutela ed il rispetto del
                                                    territorio è alta, ma comunque soggetta ai rischi di attac-
                                                    chi ed offese e pertanto da vigilare e proteggere con
                                                    attenzione e professionalità. L’edificio è stato assegnato al
         © Archivio CFS                             Corpo forestale dello Stato dall'Agenzia del Demanio nel
                                                    2005, con la finalità di destinare una struttura di impor-
                                                    tanza storica e urbanistica per la città di Lucca, ma in
                                                    abbandono da anni e che si trovava in precarie condizioni
          Era il 2006 quando, nel corso di una serie di controlli di  statiche, a sede del Comando Provinciale. Prime tracce
          polizia fluviale sull’argine del fiume Bacchiglione, gli  documentarie del complesso, denominato ex Ospedali ed
          uomini del Comando Stazione di Padova del Corpo  Ospizi di Lucca, risalgono al 1660 per arrivare, attraverso
          forestale dello Stato si sono imbattuti in una vecchia  successivi rimaneggiamenti ed ampliamenti alla struttura
          nave che era stata trasformata in abitazione senza  attuale, non molto difforme dalla pianta originaria.
          alcuna autorizzazione legale.             Il complesso progetto di recupero,redatto dal Provveditorato
          A bordo del natante, privo di polizza assicurativa, veni-  Interregionale per le Opere Pubbliche per la Toscana ed
          vano organizzate feste ed effettuate visite di  Umbria,che ne ha anche curato la Direzione lavori,ha dovu-
          scolaresche, senza rispettare le più elementari norme  to quindi tenere conto di importanti vincoli di tutela posti
          di sicurezza e scaricando i reflui direttamente nel  dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici di Lucca.
          fiume. Constatata la serie di illegalità nonché l’uso  Il risultato finale è una sintesi tra il recupero storico, che
          abusivo dei beni del demanio idrico, gli agenti della  esternamente ha valorizzato  e recuperato la struttura
          Forestale denunciavano la cosa alla Procura della  architettonica  originaria, e le esigenze di funzionalità, effi-
          Repubblica, sottoponendo la nave a sequestro preven-  cienza e operatività che caratterizzano gli interni.
          tivo.
          A distanza di tre anni dall’operazione, eseguita con la
          collaborazione della Capitaneria di Porto di Venezia, la
          vicenda giudiziaria si è finalmente conclusa con la
          definitiva confisca dell’imbarcazione e la condanna del
          suo proprietario.
          Quello della nave sequestrata dalla Forestale nelle
          acque interne del Padovano, per quanto singolare, non
          è l’unico caso di imbarcazione adibita a uso improprio
          con gravi rischi per l’integrità dell’ecosistema acquife-
          ro. Ultimamente, infatti, non è raro notare, soprattutto
          lungo le vie d’acqua interne della pianura padana, la
          presenza di houseboat cariche di turisti diretti sul delta
          del Po per soggiorni di qualche settimana.
          Resta alta, quindi la vigilanza del Corpo forestale dello
          Stato su tutta la rete delle acque interne per verificare
          che questa pratica non porti ad abusi di carattere                                 © Archivio CFS
          ambientale e a scarichi illegali di reflui.


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