Page 38 - Forestale N. 53 novembre - dicembre 2009
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La strada maestra
del Parco
Oggi è un importante “autogrill” per uccelli
migratori soprattutto in questo periodo, mentre
hi volesse percorrere un piacevole iti-
appena il lago ghiaccia le presenze diminuisco-
nerario vicino alla riserva del lago di
no, d’altronde siamo qui a 1.300 metri
C Campotosto, può seguire “la strada
d’altitudine.
maestra del Parco”, 70 chilometri, da Mon-
Svernano qui la folaga, con punte di anche circa
torio al Vomano (Teramo) ad Amiternum
(L’Aquila) superando il Passo delle Capan- 5000 individui l’anno, il moriglione, con punte
nelle nel cuore del Parco nazionale Gran di anche circa 1000 individui l’anno, l’alzavola,
Sasso - Monti della Laga. Il percorso è adat- il fischione e la moretta. Si registrano anche fino
to anche per i ciclisti, avendo pendenza a 20 mila presenze complessive nel momento di
modesta e pedalabile. Poco trafficato, massimo afflusso.
soprattutto nei giorni feriali, permette di Il coregone rappresenta nel periodo invernale
attraversare un territorio che in alcuni tratti una insostituibile fonte alimentare; adattato a
sembra alpino. Prima dell'inaugurazione del vivere in acque con basse temperature, si ripro-
traforo del Gran Sasso la strada era utilizza- duce da ottobre a dicembre, quando altre specie
ta per il collegamento della Provincia di ittiche sono poco attive e in fase di semi letar-
Teramo (nel versante adriatico) con Roma, go, quindi maggiormente concentrate sui
mentre ora è principalmente una strada turi- fondali.
stica. In località Paladini il Parco ha
inaugurato, i una ex casa cantoniera, la Il giro del lago
“Foresteria del Cervo” che offre ospitalità e
Insieme ai Forestali scrutiamo il lago e vediamo
una cucina tipica di qualità. Lungo la strada
in volo migliaia di moriglioni e morette, ma poi
per il lago di Campotosto è possibile osser-
riprendiamo il periplo del lago, che è di oltre 42
vare mandrie di animali al pascolo e
chilometri. Non si incontra nessuno salvo dei
acquistare prodotti tipici come formaggi e
cavalli che occupano la strada attratti dal sale
salumi.
gettato come antigelo, di cui sono ghiotti e una
pattuglia del Comando stazione di Campotosto,
che effettua la sorveglianza sull’area.
Una averla maggiore inanellata a Campotosto.
Osservando il paese di Mascioni viene da pensa-
re a come 70 anni fa questi pastori si dovettero
confrontare all’improvviso con la presenza di un
lago. Da pastori a pescatori e oggi quest’attività ha
una notevole importanza, stimolata anche da
un'altra attività dell’Ufficio territoriale per la biodi-
versità dell’Aquila, la produzione di novellame di
coregone, che viene prodotto in un incubatoio
con la collaborazione dei pescatori.
La conduzione tradizionale dell’incubatoio e l’uti-
lizzo della stessa acqua che alimenta il lago,
tassativamente corrente, priva di inquinanti e
impurità, garantisce un tasso di produttività eleva-
to ma soprattutto di qualità. Gli avanotti di
coregone allevati “a temperatura ambiente” hanno
poi una forte rusticità che ne garantisce la soprav-
vivenza quando vengono immessi nel lago.
“Lavoriamo in sinergia con l’Ente Parco a una
continua sintesi tra tutela dell’ambiente e attivi-
tà produttive, convinti anche del valore sociale
© E. Strinella della pesca - spiega Livia Mattei, responsabile
dell’Ufficio territoriale per la biodiversità - voglia-

