Page 44 - Forestale N. 53 novembre - dicembre 2009
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ATTREZZIAMOCI
Bob per tutti era strettamente legato alla vita quotidiana e, soprattutto
nei paesi del Nord Europa, rappresentava l’unico mezzo di
Il vento che soffia sul viso, le lame che scivolano via quasi locomozione e divenne uno strumento diffuso da subito per
sospese tra cielo e terra, il fruscio della neve è il singola- la sua utilità e per la relativa semplicità. Stando alle testi-
re suono che si percepisce, le due scie parallele tracce monianze storiche, una delle prime sfide fu disputata sulle
inconfondibili….siamo in sella allo slittino. colline ghiacciate di San Pietroburgo nel XVIII secolo. Ed è
Quest’agile creatura munita di pattini vive sempre nel 1700 che si costituirono le prime
beata sui nostri rilievi montani. Infatti il rudimentali piste artificiali a San
suo habitat naturale sono i boschi Pietroburgo e a Berlino. In breve tempo
innevati, le sinuose strade prive di lo slittino, inteso come disciplina spor-
traffico, le morbide pendenze e i tiva, si diffuse a macchia d’olio in tutta
paesaggi incantati. l’Europa del Nord e in Svizzera, più
Risultato? Tanto divertimento assicu- precisamente a Davos, luogo che ospi-
rato e soprattutto non si è mai troppo tò nell’anno 1883 la prima gara sportiva.
“adulti” per andare sullo slittino. Questa particolare corsa contro il tempo
Ma non si tratta di mero e puro divertimento, regala ancora oggi forti emozioni e sono mol-
lo slittino è una disciplina olimpica rappresentata teplici le soluzioni per praticare questo sport, a tutti i
dalla Federazione Italiana Sport Invernali, dotata quindi di livelli. Giusto due parole sulla tecnica, proprio per non
precise tecniche, di allenamenti, di un deciso rigore, di ritrovarsi con la testa piantata sulla neve: nelle curve biso-
duri sacrifici, ma anche di gioie e soddisfazioni. gna tirare la corda e spostare il peso di lato. Per frenare si
Lo slittino, anche se di dimensioni inferiori è l’evoluzione puntano i piedi in avanti e si solleva leggermente il muso
della slitta. Le sue origini si fanno risalire all’VII – IX secolo dello slittino – ma questo solo in dirittura d'arrivo.
d.C. nelle campagne vicino ad Oslo. L’utilizzo dello slittino G.C.
VITA ALL’ARIA APERTA
Leggeri nel cielo emancipazione, di innovazione e di avventura, ma anche
un appassionante strumento per una colorata attività spor-
Lo straordinario aeromobile che per sollevarsi da terra uti- tiva. Con il passare degli anni si sono sperimentati nuovi
lizza un gas più leggero dell’aria, ovvero l’aria calda, ha tessuti, passando dalla carta e tela fino a collaudare il
origini e radici lontane. Si parla addirittura dei primi secoli nylon e i tessuti sintetici dotati di leggerezza e di resisten-
d.C., quando in Cina vennero gonfiati i primi palloni e fatti za. Le mongolfiere sono in grado di raggiungere quote
volare. Ma solo nel 1783 si è potuto realizzare il grande altissime (in alcuni casi,palloni ad aria calda per uso scien-
sogno dell’uomo: volare. tifico sono giunti oltre i 20 mila metri di quota, ben
Iniziato, mitologicamente parlando con al di sopra dei normali aeroplani).
Icaro, ma poi realizzato concretamente Solitamente la spinta ascensionale deve
dai geniali fratelli Montgolfier, i quali avvenire durante le ore fredde (prima
riuscirono a far sollevare il primo pal- dell’alba) perché essa dipende proprio
lone aerostatico ad aria riscaldata. dalla differenza tra la temperatura ester-
È in quel lontano 21 novembre 1783 na e quella dell'aria contenuta nel
che nasce la mongolfiera. Ad attestare il pallone. Prediligendo le prime ore del mat-
brivido e l’emozione dell’infinito del cielo sono tino vengono anche evitati i movimenti termici,
i passeggeri dell’impresa, il professore Jean Francois frequenti durante il giorno, che complicano il controllo
Pilàtre de Rozier e il maggiore dell'esercito, marchese del viaggio. La figura del pilota invece è decisamente diver-
Francois d'Arlandes, che passano alla storia per essere i sa da quello di F1 o di un aereo, infatti dal punto di vista
primi uomini a volare. Questo nobile mezzo di trasporto direzionale, il volo della mongolfiera è totalmente passivo e
celebrato nel 1873 da Jules Verne ne “Il giro del mondo in il pilota può solo variare la quota di volo.
ottanta giorni”, rappresenta ancora oggi un simbolo di www.mongolfiere.it G.C.
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