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l bosco è considerato la quintessenza della  via vengono sostituite da altre e di animali
             natura non influenzata dall'uomo, perchè  diversi a seconda della vegetazione. Anche in
             appare immutabile e rappresenta il mondo  futuro avranno un aspetto diverso da quello
          I selvaggio opposto a quello civilizzato, il con-  attuale. La responsabile di queste trasformazioni
          fine esterno che delimita l'ambito in cui  è la natura, mentre per dare al bosco un assetto
          predomina la cultura.                     pressoché costante e stabile occorre l'intervento,
          È questa un’opinione molto diffusa, ma per  ovvero la cultura, degli uomini. Non è un solo
          quanto sembri ovvia, non è corretta.      tipo di bosco, con una composizione ben specifi-
          Molti boschi, in particolare quelli che si trovano  ca di specie vegetali, ad avere ragione d’esistere
          vicino ai centri della società civilizzata, hanno  in un particolare luogo; la visione storica degli
          subito una forte influenza antropica e quindi  ecosistemi forestali mostra che boschi con altre
          sono entrati a far parte della cultura da centinaia  specie potrebbero soppiantare quelli attuali risul-
          o persino migliaia di anni. Il bosco non è affatto  tando altrettanto “naturali”.
          una realtà immutabile, anzi consiste di un ecosi-  Soltanto uno tra questi può svilupparsi in un
          stema di animali e piante che si modificano nel  dato momento e, anche qualora non lo si possa
          corso della loro vita; pertanto anche il bosco nella  definire “spontaneo”, nondimeno è il prodotto
          sua totalità è in perenne cambiamento.    della propria storia individuale che, insieme ad
          I boschi esistono da tantissimo tempo, ma hanno  altre influenze “naturali”, garantisce la conser-
          sempre avuto una composizione molto varia per-  vazione dell’identità.
          chè ospitano determinate specie di piante che via    © 2009 Bollati Boringhieri editore


                                                                         Il Forestale n. 52 - 27
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