Page 24 - Forestale N. 51 luglio - agosto 2009
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Occhio ai fulmini
a corrente del fulmine dopo aver colpito il suo bersaglio si
disperde nel terreno, quindi se si è in vicinanza della strut-
L tura colpita e si è a contatto col suolo si può venire in
contatto con la corrente di dispersione e subire dei danni. Ogni
oggetto che risulta dominante rispetto all’area circostante ha una
maggior probabilità di essere colpito dal fulmine (un albero, una
torre, un traliccio, una casa, una cima di montagna, una roccia,
etc.).
Il fulmine può raggiungere anche l’interno degli edifici se questi
sono collegati a strutture esterne (come l’antenna televisiva), per-
correndo i cavi elettrici o altre strutture metalliche.
Un luogo chiuso, soprattutto se metallico, come le automobili, o
in cemento armato, come le case, è una “gabbia” sicura, purché
non ci siano possibilità di condurre il fulmine dall’esterno all’in-
terno .
In casa staccare televisione ed elettrodomestici, evitare di fare la
doccia, di impiegare i telefoni, evitare il contatto con strutture o
oggetti metallici collegati all’esterno (es. rubinetti, telefoni fissi,
impianti elettrici, radio, televisione etc);
• Se ci si trova in auto restare all’interno della vettura senza toc-
carne le parti metalliche e l’autoradio, e tenere i finestrini chiusi;
• evitare di stare in luoghi aperti e di essere l’unico soggetto ver-
ticale;
• tenersi il più possibile lontani da oggetti/strutture verticali alti,
isolati e con punte, tipo alberi isolati, tralicci, specie se metalli-
ci (es. antenne e ombrelloni);
• non sostare sull’uscio delle case, dei rifugi, delle grotte, sotto
tettoie o balconi;
• non entrare in contatto con l’acqua che scorre e con specchi
d’acqua (piscine, laghi o fiumi);
• i capelli che si sollevano, crepitii, fiammelle azzurre (fuochi di S.
Elmo) sui comignioli e sugli angoli dei tetti, sono tutti segnali
che un fulmine potrebbe scaricarsi a breve su quell’area.
AL MARE ED AL PARCO, ALL’APERTO, IN CAMPEGGIO, OLTRE
ALLE STESSE RACCOMANDAZIONI PER LA MONTAGNA…
Non rimanere in acqua (mare o piscina), in spiaggia, sotto l’om-
brellone, ma ripararsi in un luogo chiuso, e se questo è
impossibile, rimanere seduti, accucciati, con i piedi uniti, in una
area in cui non siamo unici soggetti verticali. In barca allontanar-
si dall’albero e dalle parti metalliche; tutte le strutture metalliche
devono essere connesse fra loro e con il bulbo, mediante cavi
elettrici, in modo che il fulmine sia scaricato in acqua; cercare di
evitare il temporale rientrando in porto, navigare, nei limiti del
possibile, sotto una costa alta e rocciosa. Se si è in bicicletta
allontanarsi dalla stessa se è metallica, lasciare la canna da
pesca, gli aquiloni, e giochi simili, evitare gli sport che impiegano
le vele ed i paracaduti (parapendio, windsurf, etc.). La roulotte è
un luogo sicuro come l’automobile, la tenda meno, se impossibi-
le altro ricovero rimanere lontani dai pali di sostegno (se presente
componente metallica) e stare accucciati con i piedi uniti. Evitate
di montare la tenda in spazi aperti o sotto oggetti dominanti.
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