Page 23 - Forestale N. 51 luglio - agosto 2009
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In escursione
Osserviamo sempre ciò che succede intorno a noi,
in particolare le nubi e la variazione repentina di
pressione con un semplice barometro-altimetro,
l’aumento improvviso dell’intensità del vento,
l’assenza diffusa di sole a quote basse, anche se
in quota ancora il cielo è sereno. Se avvistiamo
cumulonembi in formazione e copertura nuvo-
losa improvvisa (basta osservare la direzione di
spostamento delle incudini, le cime delle nubi)
rientriamo al più presto al rifugio o in auto,
allontanandoci da creste e crinali, dossi, promi-
nenze, corsi d’acqua, ferrate, cavi metallici
(teleferiche, etc.), alberi e strutture isolate, pali,
tralicci, e comunque strutture prominenti rispetto
all’ambiente circostante e abbandonare oggetti
metallici.
In caso di temporale
Cerchiamo al più presto un rifugio sicuro, sal-
tellando in modo tale da non poggiare
contemporaneamente entrambi i piedi a terra,
senza far venire meno la stabilità, nel rifugio
meglio allontanarsi dall’ingresso e da eventuali
finestre ed aspettare che il tempo si calmi, i tem-
porali estivi durano in media un’ora e la fase più
intensa con elevata attività elettrica (fulmini) du-
ra in media non più di una mezz’ora. Evitiamo
di passare vicino a specchi d’acqua superficiale
(canaloni, impluvi, zone di scorrimento d’acqua,
etc.), spegniamo completamente il cellulare,
non accendiamo assolutamente fuochi all’inter-
no di rifugi. Facciamo poi attenzione ai percorsi
resi scivolosi dalla pioggia, specie in presenza
di roccia, fogliame, attenzione ai corsi d’acqua
che, se in piena, possono essere di difficile
attraversamento anche dove normalmente non
lo sono. Liberiamoci di oggetti metallici, anche
si di piccole dimensioni come ganci, cinghiette
e catenine.
Non bisogna però farsi prendere dal panico,
con la semplice osservanza di tali piccoli ma
essenziali consigli può risultare anche una bella
e piacevole esperienza ricca di emozioni: la
montagna è anche questo, un improvviso tem-
porale seguito dal sole, e per apprezzarla è
necessario conoscerla anche dal punto di vista
© L. Di Battista
meteorologico.
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