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o o o o © Troupe Verde – NPA/CfS
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z z z z Da sinistra sfilano due esemplari di razza murgese affiancati da due maremmani.
a a a a questa razza equina: “Il CfS è un grosso caratteristiche: frugalità, notevole
t t t t serbatoio per conservare la diversità equilibrio mentale, sicurezza e fiducia”.
i i i i genetica, perché gestisce due centri che Da alcuni anni l’Amministrazione Forestale
allevano il maremmano secondo principi
ha dedicato più attenzione agli equini,
u u u u tradizionali: monta brada e allevamento istituendo servizi ippomontati per il
allo stato brado fino a tre anni. Questi
controllo delle aree naturali e per le aree
q q q q soggetti subiscono così una selezione verdi pubbliche. A Villa Borghese a Roma,
naturale ed una umana. Comunque
per esempio, è stato istituito un presidio
e e e e ritengo che in Italia occorra fare di più, fisso che collabora con la Polizia di Stato
nell’ambito del programma “Parchi sicuri”.
poiché questo cavallo non è
sufficientemente valorizzato e non è Analoga iniziativa è stata avviata a Firenze
utilizzato in modo adeguato alle sue presso le Cascine.
E ENNDDUURRAANNCCEE MMAANNIIAA
Dal 15 al 17 settembre scorsi la Maremma è stata la capitale dell’endurance a cavallo, e
nella speciale categoria CEN*/R Giorgio Pierozzi del Corpo forestale dello Stato si è
classificato quarto. La splendida manifestazione – Trofeo UNIRE “Giovani Cavalli” –
organizzata all’Ippodromo del Casalone si è dipanata su un percorso lungo il vicino argine
del fiume Ombrone fino al Parco Regionale della Maremma, costeggiando Torre Trappola
e passando per la pineta di San Carlo e i laghetti della Voltina. L’endurance affonda le sue
radici negli Stati Uniti ai tempi del Far West. Il suo “sbarco” in Europa e in Italia risale ad una
trentina di anni fa, quando cominciò l’opera di quelli che ancora oggi sono considerati i
pionieri di questo sport, a partire dallo Sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum che,
attraverso la Dubai Equestrian Club, ha creato le condizioni per competizioni ad altissimo
livello. Sulla scia di questo “ciclone”, l’endurance sta conoscendo una diffusione capillare
su scala mondiale e un grande incremento anche in Italia. In seno alla FISE è la disciplina
che ha generato il maggior incremento di iscritti, nell’ordine del 25 per cento da un anno
Il Forestale n. 38/2007 e accessibili, fino ai 120 o addirittura 160 chilometri per le competizioni nazionali e
all’altro. Le gare di endurance si svolgono su itinerari tracciati, individuati prevalentemente
su strade di campagna. La distanza può andare dai 30-40 chilometri delle prove più semplici
internazionali che assegnano titoli assoluti. Poiché vince chi per primo taglia il traguardo,
le doti richieste ai cavalli che vi partecipano sono velocità e resistenza, anche se l’unica
legge riconosciuta in una gara di endurance è quella della totale tutela dell’animale.
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