Page 13 - Il Forestale n. 38
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tramonto, in ogni stagione dell’anno. Ma dell’intera collettività anche per i risvolti
molte altre erano e sono le sue attività: turistici che tale recupero della memoria
dalla merca del bestiame, all’appallinatura rappresenta, essendo ormai quello dei
(tecnica che consente di prendere alla butteri una sorta di mito che si lega a
lacciaia un giovane bovino e, fissata la doppio filo con la terra di Maremma.
fune al pallino della sella, di condurlo nel Una terra in cui ancora oggi non mancano
tondino), dallo sbrancamento (pratica che le aziende di una certa dimensione ed
consente l’isolamento di un esemplare dal importanza – anche se per la verità sono
resto del gruppo), alla cattura ed sempre di meno – in cui il bestiame viene
atterramento “a lotta” del vitello, per allevato allo stato brado, proprio come
arrivare ai giochi equestri, un tempo avveniva in passato, quando in molte
riservati alle occasioni importanti e che fattorie la necessità di curare un
servivano a distrarsi, ma anche, a volte, a ragguardevole numero di vacche u
catturare l’attenzione di qualche bella maremmane “alla macchia”, offriva una
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fanciulla. sicura sistemazione a diversi lavoratori, o
Piano piano la “nobile arte” prese a autentici cowboy nostrani, ovvero i
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tramandarsi come un segreto di famiglia e butteri. Questa ormai mitica figura di
la figura del buttero fu inserita nella mandriano a cavallo non ha resistito ai m
mitologia di questa terra, mentre la grandi stravolgimenti del Novecento e ha
leggenda veniva alimentata dalla sua cominciato a perdere di importanza negli i
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presenza costante ma discreta nelle anni ’50 del secolo scorso, quando i
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campagne: questi cavalieri solitari, che l’avvento massiccio della n
comparivano all’improvviso e di colpo si meccanizzazione e il cambiamento delle
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dileguavano nel fitto della macchia, esigenze del mercato hanno decretato la i
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dovevano colpire, e non poco, scomparsa, nella maggior parte delle
l’immaginario dei forestieri che vi si aziende, delle grandi mandrie e, di
imbattevano, specialmente in inverno, conseguenza, una forte diminuzione e
quando si mostravano chiusi nei lunghi dell’impiego dei butteri.
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cappotti di panno spesso e ruvido. E L’amore dimostrato da più generazioni
sempre “armati” di uncino, il lungo per la terra maremmana e una grande
bastone, spesso di corniolo, sensibilità per la storia e la cultura del c
indispensabile per compiere molte azioni luogo, hanno fatto sì che il mito
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quotidiane, come aprire i cancelli senza perdurasse anche attraverso a
scendere da cavallo o lavorare con i rappresentazioni folkloristiche in cui
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puledri selvaggi senza avvicinarsi troppo. veniva e viene tuttora dato risalto alla v
Salvare la storica tradizione di questo nobile arte dei butteri, i quali nel frattempo
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mestiere, che ha rischiato di perdersi per i avevano iniziato a godere di uno status a
mutamenti intervenuti nell’economia di sociale più elevato di quello di molti altri a
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questi luoghi, è un preciso interesse lavoratori delle fattorie. Il salario era l
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Maurizio Fulceri è titolare di una nota ditta che dal 1959 produce abbigliamento da lavoro,
con sede a Roccastrada, in provincia di Grosseto, nel cuore della Maremma toscana. A
partire dal 1994, Fulceri avvia uno studio storico sulle giacche maremmane dei primi del
‘900, che erano andate lentamente scomparendo, ridisegnandone la linea originale,
secondo i colori (marrone, verde e ruggine) e i tessuti (velluti e fustagni) della tradizione. Il
risultato è stato il lancio di un famosissimo marchio di abbigliamento country maremmano
che ha riscosso successo a livello interna-
zionale. I maggiori acquirenti e appassionati di
questo genere sono appartenenti al ceto me-
dio-alto, professionisti e amanti dei cavalli, della
“toscanità” e della Maremma, per i quali questo
modo di vestire implica una forma di apparte-
nenza e condivisione ai valori rurali da portare
ed esportare in città. Un modo comodo ed
elegante di vestire, ma anche uno stile di vita, un
modo di essere e di sentirsi vicini alla natura, il
piacere un po’ retrò di essere alla moda guar- © Troupe Verde – NPA/CfS
dando al passato e di rivalutare la grande tradi- Il Forestale n. 38/2007
zione di un terra il cui eco va ben oltre i suoi
confini geografici.
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