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2017 - Relazione Annuale
in valuta virtuale che garantisce più agevoli ed anonime transazioni;
- gli ATS, pur non essendo percepiti come particolarmente “pericolosi” dal consumatore, restano
comunque una sostanza di nicchia sul mercato italiano;
- ad oggi, in Italia, la criminalità mafiosa e quella comune, non hanno manifestato particolare interesse
alla commercializzazione di questo tipo di sostanza a causa dei ridotti margini di guadagno. L’ampia disponibilità sul mercato europeo, la facilità di approvvigionamento anche con l’utilizzo della rete internet ed i prezzi molto contenuti diminuiscono il loro interesse verso questo tipo di sostanze. Queste ultime, semmai, sembrano interessate a gestire le esportazioni verso i mercati esteri, con particolare riguardo a quello canadese ed australiano, dove – soprattutto le sostanze “ecstasy like” – sono particolarmente ricercate e, di conseguenza, molto costose (1 pasticca di ecstasy sul mercato all’ingrosso in Olanda arriva a costare 25 centesimi di Euro mentre su quello al minuto in Australia sarebbe quotata 25 Dollari Canadesi).
Appare, infine, utile delineare quelle che sono le nuove tendenze del traffico di droga, riconducibili principalmente allo sviluppo del progresso tecnico scientifico, in relazione alle quali la DCSA si è dotata di specifiche articolazioni utili a consentire la propria azione di coordinamento anche in questi nuovi ambiti di intervento.
In particolare:
- il traffico di stupefacenti per via telematica. Le opportunità di comunicazione offerte dalla rete
internet non potevano passare inosservate ai principali attori del traffico di sostanze stupefacenti che, rispondendo alle stesse regole del mercato legale, hanno sfruttato le capacità delle piattaforme e-commerce e dei social network tanto in termini di domanda che di offerta, garantendosi il sostanziale anonimato. L’incremento di tali traffici è rilevabile dal costante sequestro di partite di stupefacenti e di Nuove Sostanze Psicoattive, in quantità piuttosto contenute, presso le aree aeroportuali di ricevimento e stoccaggio dei pacchi postali provenienti dall’estero. Al fine di supportare e coordinare l’azione di contrasto delle Forze di Polizia nazionali, la DCSA ha da tempo istituito la Sezione Drug@ online, alla quale, attraverso l’utilizzo di speciali strumenti informatici, è anche demandato il compito di monitorare la rete;
− iltrafficodellecc.dd.NuoveSostanzePsicoattive(NPS).LeNPSsonosostanze,perlamaggiorpartedi origine sintetica, frutto di una continua ricerca di laboratorio finalizzata ad evitare il loro inserimento nelle tabelle delle sostanze proibite o controllate sulle quali si basano la maggior parte dei sistemi normativi per il controllo delle sostanze stupefacenti. Tali sostanze, al momento non particolarmente diffuse sul territorio nazionale, raggiungono un’ampia platea di consumatori prima che le legislazioni adeguino le misure di contrasto. Le Autorità sanitarie e i sistemi di allerta registrano con allarmante frequenza la comparsa sul mercato illegale di omologhi del catinone, cannabinoidi sintetici, analoghi di struttura delle fenetilamine e sostanze oppiomimetiche di derivazione sintetica. Tra questi ultimi devono essere menzionati i derivati del Fentanil, un replicante sintetico dell’oppio, noto nella farmacopea internazionale, che stanno dilagando sui mercati di consumo, con conseguenze spesso letali.
Si tratta di molecole ad effetto fortemente analgesico, molte volte più potenti della morfina, il cui uso anche accidentale da parte di persone non avvezze all’assunzione di sostanze oppiacee può causare l’overdose. Il fenomeno, in Europa è al momento localizzato nell’area scandinava e baltica dove sono stati registrati numerosi decessi.
Al fine di contribuire all’azione di pronta rilevazione e messa al bando di queste sostanze, la DCSA prende parte al Sistema Nazionale di Allerta Precoce (SNAP), attivato dall’Istituto Superiore di Sanità
Parte prima
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