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 Relazione Annuale - 2017
                        SOSTANZE SEQUESTRATE
Rispetto al 2016, nel decorso anno sono stati registrati incrementi nei sequestri di eroina (+27,95%), di marijuana (+117,76%) e di droghe sintetiche in dosi (+12,62%) e in polvere (+101,17), a fronte, invece, di una diminuzione dei sequestri di cocaina (-12,88%), hashish (-21,55%) e piante di cannabis (-43,31%).
I sequestri più significativi sono stati effettuati, per la cocaina, al porto di Gioia Tauro (RC) (con kg 390,34), per l'eroina a Padova (kg 58,78), per l'hashish a San Nicola la Strada (CE) (kg 842,40) e per la marijuana a Fidenza (PR) (kg 8.193).
Meritevoli di menzione sono anche i dati relativi ai maggiori sequestri di sostanze psicoattive, il cui uso non è tradizionalmente diffuso nel nostro Paese: kg 97 di khat, kg 50,8 di metamfetamina, kg 43 di bulbi di papavero, kg 19,50 di dimetiltriptammina (DMT) e kg 3,88 di ketamina.
I narcotrafficanti di cocaina operanti in Italia si sono riforniti per lo più presso il mercato colombiano, trasportando la sostanza principalmente attraverso l’Ecuador, il Venezuela, il Brasile e la Repubblica Dominicana e, una volta in Europa, attraverso la Spagna e l’Olanda.
L’eroina venduta nel nostro Paese è prevalentemente di produzione afghana e viene instradata verso la Turchia e la penisola balcanica.
Le rotte che transitano da Marocco, Spagna e Francia sono utilizzate dai network criminali, invece, per l’hashish. Per ciò che concerne le droghe sintetiche il mercato olandese è quello che riveste, tuttora, un ruolo significativo per l’Italia.
Per la marijuana la maggior parte dei carichi viaggia lungo le rotte che partono dall’Albania e dalla Grecia. I gruppi criminali maggiormente coinvolti in Italia nei grandi traffici sono stati:
- per la cocaina, la ‘ndrangheta, la camorra e le organizzazioni balcaniche e sud americane;
- per l’eroina, la criminalità campana e pugliese in stretto contatto con le organizzazioni albanesi e
balcaniche;
- per i derivati della cannabis, la criminalità laziale, pugliese e siciliana, insieme a gruppi maghrebini,
spagnoli e albanesi.
 Sostanze sequestrate (kg) 2016/2017
Andamento decennale
A partire dal 2008, i sequestri complessivi di sostanze
stupefacenti si sono sempre mantenuti al di sopra delle 2016 31 tonnellate, toccando la punta massima nel 2014 con kg 154.506 e la minima nel 2010 con kg 31.509. Tali rilevanti variazioni sono dovute principalmente ai sequestri dei derivati della cannabis che, nell’ultimo quinquennio, hanno consentito di intercettare volumi di stupefacente
nell'ordine di circa 93.000 kg all’anno.
Sostanze sequestrate (kg) - andamento decennale
(*)
  2017
      Sostanze sequestrate
(piante, dose/compresse n.) 2016/2917
  (*)
Il picco di sequestri del 2014 trova spiegazione nei sequestri effettuati su imbarcazioni avvenuti nelle acque antistanti l'isola di Pantelleria (TP) (28.294 kg), nel porto di Pozzallo (RG) (7.280 kg), nelle acque antistanti l'isola di Pantelleria (TP) (42.672 kg) e quello effettuato nelle acque internazionali (18.669 kg).
Attività di contrasto delle Forze di Polizia a livello nazionale
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