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2017 - Relazione Annuale
Come si evince dai grafici sottostanti, le maggiori quantità di cocaina sono state sequestrate in ambito frontaliero marittimo.
Sequestri di cocaina - in frontiera (2016 - 2017) 2016 Terrestre
2017
Terrestre 2,54%
Aerea 6,91%
6,15%
Aerea 10,35%
Marittima 83,49%
Marittima 90,55%
Continua ad aumentare il volume di traffico di questa sostanza sulle rotte marittime, talvolta privilegiandone l’introduzione direttamente sul territorio nazionale piuttosto che mediante il transito dalla Spagna o dal nord Europa, consuete aree di ingresso, transito e stoccaggio della cocaina destinata al mercato europeo.
La droga viene importata nel territorio nazionale soprattutto attraverso le aree portuali del versante occidentale, proveniente sia direttamente dalle zone di produzione del Sud America, che transitante dai Paesi dell’Africa occidentale.
Nello specifico, il porto di Gioia Tauro si conferma come la principale area di ingresso di tale stupefacente: nel 2017 presso questa aerea portuale sono stati sequestrati 1.912,22 kg di cocaina (80,98% del totale dei sequestri in questo ambito frontaliero). Come rappresentato dall’istogramma che segue, l’andamento dei sequestri negli ultimi 5 anni presso tale area portuale evidenzia una linea tendenziale in crescita con il picco nel 2017.
Sequestri di cocaina - nel porto di Gioia Tauro (2013 - 2017)
Nello stesso anno, gli altri porti interessati dal traffico di questa sostanza sono stati soprattutto quelli di Salerno (kg 110) e Genova (kg 94,25). Da menzionare, altresì, il sequestro di 165 kg di cocaina nelle acque antistanti Livorno.
1.653,16
1.649,20
1.912,22
1.442,98
743,00
2013 2014 2015 2016 2017
Parte prima
26

