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 Relazione Annuale - 2017
                         FOCUS DELL’ESPERTO PER LA SICUREZZA DELLA D.C.S.A. IN CANADA
 Secondo informazioni di intelligence, confermate anche da dati operativi, il Canada costituirebbe area di rilievo sia per il transito di diverse tipologie di stupefacenti, che, in minore misura, per il consumo interno.
Tale condizione è agevolata e sfruttata dalla consistente storica presenza della criminalità organizzata di origine italiana che può essere così schematizzata:
- ‘ndranghetista: nell’area metropolitana di Toronto, capace di movimentare ingenti quantità di cocaina anche in virtù delle salde ramificazioni in Europa, Sud America ed USA;
- mafiosa (“Cosa Nostra” siciliana): nella zona di Montreal (Quebec), ove il clan coordina e controlla le proprie attività illegali (in primis, il traffico di stupefacenti su larga scala, nonché usura, controllo degli appalti pubblici, estorsioni e scommesse illegali) dei gruppi criminali anche di diversa matrice etnica.
Inoltre, non va trascurata una presenza sempre più importante di rappresentanti dei cartelli colombiani e messicani sul suolo canadese.
In Canada è segnalata un’elevata produzione indoor di derivati della cannabis con elevato tasso di THC, destinati al consumo locale, ai mercati statunitensi ed europei (Italia compresa), Australia ed Hong Kong.
La cocaina giunge sia dagli Stati Uniti che dal Centro-Sud America, soprattutto attraverso trasporti marittimi dal Suriname, dal Brasile e dall’Argentina e viene spedita verso Australia ed Europa, inclusa l’Italia, principalmente via mare.
La maggior parte dell’eroina diffusa nel mercato canadese è prodotta in Afghanistan e nel Sud-est asiatico, ma viene indicato altresì il Messico quale più recente fonte di approvvigionamento.
Sono segnalati diversi Paesi di provenienza della sostanza in argomento, quali Sudafrica, India, USA, Messico, Kenya, Uganda, Madagascar, Tanzania, Pakistan, Taiwan, Emirati Arabi Uniti, Turchia, Iran, Olanda, Germania e Belgio.
Particolare attenzione viene rivolta, dall’Autorità canadesi, all’incessante diffusione di oppioidi sintetici, in particolare del fentanil e dei suoi analoghi. La sostanza è introdotta prevalentemente attraverso trasporti commerciali via mare e via aerea, nonché con spedizioni postali ed acquisti on line. Particolarmente utilizzato è l’approvvigionamento effettuato attraverso diversione di preparati farmaceutici prescrivibili per usi terapeutici.
Africa
Il traffico illegale di droghe sintetiche sta assumendo dimensioni notevoli nel continente africano; il fenomeno è evidente soprattutto in alcuni paesi dell’Africa Occidentale, dove vengono effettuate la produzione, lo smistamento e la successiva distribuzione di significative quantità di metamfetamina destinate prevalentemente al Sudafrica, ai mercati europei e a quelli asiatici (Giappone, Corea del Sud, Malesia e Thailandia). In particolare, la Nigeria, a livello continentale, oltre a rivestire un ruolo rilevante nella produzione, costituisce il centro regionale dello smistamento di detta sostanza stupefacente143.
  143 Esperto per la Sicurezza in Senegal, relazione I semestre 2016.
Il narcotraffico internazionale
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