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 Relazione Annuale - 2017
                         FOCUS DELL’ESPERTO PER LA SICUREZZA DELLA D.C.S.A. IN MESSICO
 Il Messico è interessato sia da una consistente produzione di eroina, metamfetamina e marijuana, che dal transito di ingenti quantitativi di cocaina destinata prevalentemente in Nord America.
Secondo stime della Junta Internacional de Fiscalizacion de Estupefacientes messicana, nel corso degli ultimi cinque anni, la produzione di eroina e di metamfetamina è aumentata del 320%, facendo conquistare al Paese il primato per la produzione di metamfetamina nell’emisfero occidentale.
Il Paese rappresenta il terzo produttore mondiale di oppio, dopo Afghanistan e Myanmar, dal quale si ricava l’eroina destinata quasi esclusivamente al mercato statunitense. I traffici di questa sostanza sono gestiti da numerosi gruppi criminali riconducibili ai cartelli di Sinaloa, de La Famiglia di Michoacana, di Arellano Felix, dei Los Zetas e, più recentemente, di Jalisco Nueva Generacion (JNG). La vastità delle estensioni delle piantagioni di cannabis, pari a circa 15.000 ha, fanno del Messico il secondo produttore mondiale di marijuana. Nel I semestre 2017 è stata stimata una produzione di circa 450 t, destinata sia al mercato di consumo interno che a quelli statunitensi, canadesi e dell’America Centrale. I cartelli di Sinaloa, Tijuana-Arellano Felix sono coinvolti nei traffici in argomento.
I laboratori per la produzione di droghe sintetiche (amfetamina, metamfetamina ed ecstasy) sono concentrati nelle regioni di Michoacan, Guerrero e Jalisco, anche se negli ultimi anni gran parte della produzione è stata sempre più delocalizzata nei Paesi limitrofi (Panama, Guatemala, Honduras) e, soprattutto, in America del Sud (Argentina, Cile ed Uruguay), ove le importazioni di precursori chimici, provenienti dalla Cina e dall’India, sono notevolmente aumentate. Le sostanze sintetiche di produzione messicana, oltre che al consumo interno, sono destinate al mercato statunitense.
Va segnalata la presenza, nello Stato di Sinaloa, di alcuni laboratori clandestini per la produzione di un potente analgesico oppioide, il Fentanil, notevolmente più potente dell’eroina, immesso, come droga sintetica, nella costa orientale statunitense, in California ed, in parte, nel mercato europeo. Si tratta di un business che consente di ottenere grossi margini di profitto investendo modesti capitali. Il Messico ha infine consolidato negli anni il suo ruolo cardine nei traffici di internazionali di cocaina nonostante non sia un paese produttore di questa sostanza. Gli ingenti quantitativi di droga commercializzata permettono di approvvigionare gran parte dei mercati di consumo del Nord America e dell’Europa.
La pericolosità di questo nuovo fenomeno di consumo, legato al misuso o all’abuso di detta sostanza, è confermato dall’aumento dei quantitativi sequestrati negli U.S.A. nel 2013, 2014 e 2015, rispettivamente pari a 2 kg, 13 kg e 110 kg.
Negli Stati Uniti d’America la maggior parte della metamfetamina disponibile è prodotta in Messico ed è importata attraverso la frontiera Sud-occidentale. Sempre più residuale è, invece, la produzione locale di detta sostanza, così come confermato dal calo dei laboratori clandestini sequestrati (2.989 nel 2016, di dimensioni modeste nell’86% dei casi).
La metamfetamina è disponibile in tutto il Paese, soprattutto negli Stati occidentali e Centro- occidentali, ma la crescente importazione dal Messico ha portato ad una saturazione del mercato locale, determinando una diffusione anche nella regione orientale degli Stati Uniti d’America, in particolar modo in Florida ove è stato segnalato un sequestro di fentanil139.
  139 Esperto per la Sicurezza in Messico – relazione I semestre 2017.
Il narcotraffico internazionale
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