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2017 - Relazione Annuale
FOCUS DELL’ESPERTO PER LA SICUREZZA DELLA D.C.S.A. IN SENEGAL
Il Senegal è tra i Paesi africani dell’area occidentale più interessati dal traffico internazionale di diverse tipologie di sostanze stupefacenti.
A causa della sua posizione geografica e di sviluppate reti di comunicazione, è raggiunto da transiti di cocaina proveniente dal Sud America e destinata ai mercati di consumo europei (in particolare Francia, Belgio, Portogallo e Regno Unito). La sostanza viene trasportata prevalentemente a mezzo aereo, utilizzando lo scalo internazionale di Dakar, ma anche via terra, sfruttando la tradizionale rotta del Sahel. Dal 2013 è stato registrato all’interno del territorio senegalese un sensibile aumento di cittadini nigeriani che gestirebbero sia i traffici locali di cocaina che quelli nei mercati di consumo europei, grazie alle connessione con le organizzazioni operanti in Europa su cui gli stessi contare. L’eroina, proveniente dal Sud-est e dal Sud-ovest Asiatico, è destinata prevalentemente ai mercati americani ed europei e solo marginalmente al consumo locale. Il traffico è gestito essenzialmente da gruppi criminali nigeriani e ganaensi, i quali utilizzano attività di import/export a copertura dei traffici illeciti.
Il Senegal, dopo Nigeria e Ghana, è il terzo paese produttore di derivati della cannabis in Africa occidentale, destinati essenzialmente al consumo locale e dei Paesi limitrofi, sebbene non se ne escluda l’esportazione verso alcuni Paesi europei quali Belgio, Olanda, Spagna e Italia.
Le coltivazioni di cannabis sono sparse nel territorio, principalmente localizzate nella regione meridionale, al confine con la Guinea Bissau, il Gambia e nelle isole Karonne. I proventi del traffico di questa sostanza sono destinati ad accrescere il potenziale militare dei ribelli del Movimento delle Forze Democratiche del Casamance (MFDC).
In tutta l’area occidentale africana i sequestri di droghe sintetiche, in particolare di metamfetamina, stanno aumentando in maniera esponenziale. Tale sostanza, importata in Senegal dalla Nigeria, è destinata soprattutto ai mercati giapponesi e coreani.
Relativamente ai precursori chimici, il Paese non è esente dal flusso di tali prodotti che interessa l’intera regione. Nel 2015, le Autorità senegalesi hanno segnalato all’Organo di controllo internazionale sugli stupefacenti delle Nazioni Unite (INCB) diversi casi di disvio verso i circuiti clandestini di efedrina, il precursore principale nella produzione illecita delle metamfetamine.
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Amfetamina e metamfetamina
I sequestri dell’ultimo decennio indicano che la disponibilità di metamfetamina è aumentata, pur rimanendo nettamente inferiore a quella dell’amfetamina.
Entrambe le sostanze vengono prodotte e destinate al consumo nei mercati della stessa Europa. La sintesi di amfetamina avviene principalmente in Belgio, Paesi Bassi e Polonia e, in misura minore, negli Stati baltici, in Germania e Ungheria.
Una certa quantità di amfetamina è prodotta anche per essere esportata, soprattutto in Medio145 ed Estremo Oriente nonché in Oceania.
144 Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT), Relazione europea sulla droga 2017.
145 In Turchia nel 2015 sono state confiscate più di 15 milioni di compresse di amfetamina con il logo «captagon».
Parte seconda
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