Page 180 - RelazioneAnnuale2017
P. 180

 2017 - Relazione Annuale
                         FOCUS DELL’ESPERTO PER LA SICUREZZA DELLA D.C.S.A. IN IRAN
 L’Iran è geograficamente collocato al centro della più importante rotta dell’oppio e derivati provenienti dall’Afghanistan e destinati ai diversi mercati internazionali (Continente europeo, Federazione Russa e Paesi del Centro Asia).
Le principali rotte in uscita dal territorio iraniano contemplano transiti:
- via terra:
• dalla Turchia in direzione del mercato europeo attraverso la consolidata “Rotta balcanica”,
che rappresenta il maggior canale di ingresso delle partite di eroina introdotte in Europa. Tale
direttrice risulta quella più utilizzata per introdurre i carichi di cocaina nel territorio nazionale;
• dall’Azerbaijan verso l’area caucasica con destinazione finale la Federazione Russa. Tale rotta implica altresì transiti marittimi nel Mar Nero in direzione di Ucraina e Romania fino a convergere
nel versante orientale balcanico;
- via mare, in uscita dal porto di Bandar Abbas, il più importante centro commerciale marittimo del
Paese, dal quale si sviluppano gli illeciti traffici della sostanza trasportata su navi portacontainer
verso i porti del Golfo Persico e di quelli europei;
- via aerea, verso gli scali aeroportuali europei, con la sostanza occultata all’interno di prodotti di
artigianato locale.
La maggior parte dei cannabinoidi sequestrati sul territorio iraniano proviene dal Pakistan e dall’Afghanistan, ma vengono anche segnalate coltivazioni locali di rilevante entità. Le rotte in uscita coincidono con quelle dell’eroina.
I numerosi laboratori clandestini individuati nel Paese (n.181 nel 2016) confermano una consistente produzione locale di droghe sintetiche quali l’ecstasy e le metamfetamine, il cui consumo appare in aumento.
Da qualche tempo, i trafficanti hanno cominciato a trasferire le partite di narcotico in uscita dal Paese utilizzando rotte marittime che aggirano i controlli posti in essere sulle direttrici terrestri. In tali traffici assume rilevanza il porto di Bandar Abbas21, hub marittimo di notevole importanza per il traffico containerizzato in direzione dei porti europei (anche italiani)22.
Con riferimento ai Paesi europei destinatari della sostanza che transita in Turchia, si segnalano Olanda, Gran Bretagna, Belgio e Germania, anche a motivo della nutrita presenza di comunità turche23 le quali sfruttano i contatti che hanno mantenuto nel Paese d’origine. Di minore rilievo è il traffico diretto verso Bulgaria, Grecia, Macedonia, Albania e Italia24. Al riguardo l’Esperto per la Sicurezza in Istanbul, ha segnalato, nell’anno in corso, l’avvenuto sequestro, presso la frontiera turco/iraniana, di kg 138,3 di pasta di oppio destinata all’Italia25.
La maggior parte dei carichi di eroina introdotti in Italia provengono dalla direttrice balcanica meridionale che, dopo aver attraversato i territori dell’Albania e della Grecia, impiega prevalentemente itinerari marittimi in direzione della costa orientale italiana.
21 Il porto è altresì utilizzato per introdurre i precursori chimici dell’eroina che, da qui, raggiungono i territori di produzione in Afghanistan.
22 Esperto per la Sicurezza in Iran, relazione I semestre 2017.
23 Le organizzazioni che si occupano della gestione dei traffici sono prevalentemente composte da elementi legati al PKK.
24 Esperto per la Sicurezza in Turchia, relazione annuale 2016.
25 Nota dell’Esperto per la Sicurezza in Turchia, n. 243/IST/AS/64/4/2017 del 18 ottobre 2017.
  Parte seconda
            176
  
   175   176   177   178   179   180   181   182   183   184   185