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 Relazione Annuale - 2017
                         Afghanistan - Papaveri da oppio
Attualmente la maggior parte dell’oppio afghano subisce i procedimenti di raffinazione all’interno del Paese9. Ciò rende più agevole il trasporto del prodotto finale in quanto la lavorazione ne riduce di circa un decimo il volume10. Le aree in cui sono prevalentemente allestiti i laboratori sono quelle confinanti con Iran, Pakistan e Tagikistan, oltre alle zone impervie ed irraggiungibili del centro-nord.
Nel Paese si registra un costante afflusso di precursori chimici necessari alla procedura di acetilazione dell’eroina11.
Le indagini hanno evidenziato, in concomitanza dell’incremento della produzione di eroina afghana, un aumento dei sequestri di anidride acetica: si stima che il prezzo di tale precursore sul mercato illecito in Afghanistan abbia subito un sensibile decremento12.
La coltivazione del papavero da oppio contribuisce al finanziamento dei locali gruppi terroristici di matrice islamica che, in virtù di un serrato controllo sul territorio di interesse, sottopongono i coltivatori di oppio ad un sistema di tassazione parallelo a quello statale13.
9 I recenti sequestri di morfina effettuati fuori dall’Afghanistan possono essere un segnale dello spostamento della produzione dell’eroina in nuovi Paesi, incluso in Europa. Fonte: Europol/EMCDDA – In depth Analysis 2016, cit.. La stessa fonte evidenzia la necessità di una migliore conoscenza delle dinamiche della produzione di oppiacei in Afghanistan, indicando possibili variazioni della situazione delineata finora, imputabili alle scarse notizie attinenti all’efficienza dei laboratori clandestini che si ritiene sia estremamente variabile, al contenuto di morfina del papavero da oppio, alla percentuale di raccolto di oppio che viene raffinata in eroina nei laboratori clandestini ed alla sorte della morfina e dell’oppio che vengono esportati nei Paesi limitrofi, Pakistan ed Iran in primis.
10 Gli ingenti quantitativi di morfina sequestrati in Iran e, in minor misura, in Pakistan potrebbero indicare che una parte dell’eroina viene raffinata al di fuori dell’Afghanistan; due laboratori clandestini per la raffinazione della morfina in eroina di media capacità sono stati smantellati in Europa nel 2013 e 2014. Fonte: Europol/EMCDDA – “EU Drug Markets Report 2016 – Strategic Overview”.
11 Secondo l’INCB, l’Organo Internazionale di Controllo sugli Stupefacenti, per raffinare un kg di eroina afghana sono necessari da 1 a 1,5 litri di anidride acetica (Fonte: WDR 2014, cit.). L’UNODC ha aggiornato il tasso di conversione dell’oppio in eroina; il nuovo tasso è stato fissato in 9,6 kg di oppio per un kg di eroina da esportazione, con una purezza media del 52% (Fonte: WDR 2015, cit.). In Afghanistan come in Iran vengono distinte l’eroina semplice e la cosiddetta “eroina crack” che avrebbe un principio attivo molto più rilevante. Fonte: Nota E.S. Teheran del 23.11.2016, cit.
12 INCB 2015, cit.; Europol/EMCDDA – Strategic Overview 2016, cit..
13 La tassazione imposta dai Talebani include gli operatori dell’intera catena di coltivazione, produzione e trasporto degli oppiacei, incluso gli operatori dei laboratori clandestini in cui viene raffinata l’eroina. Fonte: Europol/EMCDDA – In depth Analysis 2016, cit..
  Il narcotraffico internazionale
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