Page 19 - Bullismo&Cyberbullismo
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CONSIGLI PER I GENITORI
• Cercate di essere sempre disponibili al dialogo, rispettando anche eventuali silenzi.
Spesso i bambini che subiscono atti di bullismo stanno in silenzio per vergogna o
per paura della reazione del bullo una volta scoperto.
• Prestate attenzione ai bisogni e/o cambiamenti di vostro figlio.
• Affrontate, in casa, il tema del bullismo e del cyberbullismo in modo da aiutare vostro
figlio a riconoscerlo, anche come testimone.
• Cercate di aiutare i vostri figli a riconoscere l’emozione della rabbia e ad esprimerla
senza violenza e senza danneggiare sé stessi o gli altri. Spiegate loro che la rabbia di
per sé stessa non è un’emozione negativa, e quindi da nascondere, ma che diventa
dannosa e potenzialmente esplosiva nei casi in cui viene a lungo repressa.
• Aiutate il vostro bambino ad esprimere senza paura le proprie emozioni
manifestando comprensione e comunicazione empatica. Per esempio, potete iniziare
una conversazione dicendo “Mi sembra che tu sia arrabbiato, me ne vuoi parlare?”
oppure “mi sembri triste, è successo qualcosa che ti ha fatto dispiacere?”.
• Evitate di rispondere alla rabbia dei bambini con aggressività per non creare un
circolo vizioso.
• Prestate attenzione a cambiamenti repentini nel comportamento, nell’umore o nelle
abitudini. Per esempio se torna a casa da scuola con lividi, libri o altri oggetti rovinati
oppure se improvvisamente comincia a lamentare sintomi vari (mal di pancia, mal
di testa) per non andare a scuola.
• Se individuate l’esistenza di un problema di bullismo, cercate di trovare una
soluzione insieme a vostro figlio coinvolgendolo nella ricerca della scelta migliore.
Evitate giudizi frettolosi o facili etichette senza aver prima approfondito come sono
andate realmente le cose.
• Insegnategli ad identificarsi con gli altri (cioè a mettersi nei panni degli altri) e a
capire le conseguenze dei propri comportamenti.

