Page 22 - Bullismo&Cyberbullismo
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• Se conosci qualcuno che subisce delle prepotenze, atti di bullismo, dillo ad un adulto.
Questo vuol dire aiutare gli altri non fare la spia. Potresti essere tu al suo posto e
saresti felice se qualcuno ti aiutasse.
• Se incontri i Carabinieri puoi chiedere aiuto anche a loro.
CONSIGLI PER GLI INSEGNANTI
• Il bullismo è una dinamica relazionale di gruppo. Considerate che i ragazzi tendenti
all'isolamento sono più a rischio di cadere vittima di atti di bullismo.
• L'atto di bullismo non si esemplifica in una singola condotta di prepotenza ma si
costruisce nel tempo confermando i ruoli di vittima, bullo e spettatore. Quindi in un
progetto educativo, di controllo e prevenzione del fenomeno, occorre coinvolgere
tutti i protagonisti (vittima, bullo e spettatore) e i genitori.
• Non minimizzate gli atti di bullismo. Intervenite prontamente dando sostegno alla
vittima e considerando che il bullo è una persona da aiutare, oltre che da fermare.
• Invitate i vostri alunni a chiedere aiuto, anche quando sono solo spettatori degli atti
di bullismo. Spiegate loro che chiedere l’aiuto di un adulto non è un atto di debolezza,
né vuol dire fare la spia ma è un modo per fermare il bullo e le sue prepotenze.
• Organizzate dei gruppi di discussione e confronto sul fenomeno prendendo spunto
anche dalle notizie di cronaca.
• Organizzate attività di gruppo (circle-time) che permettono agli alunni di apprendere
ad esprimere, riconoscere e gestire le emozioni e ad aumentare l’empatia che riduce
la probabilità di mettere in atto attività distruttive.
• On line ci sono diversi siti che si occupano di educazione digitale dei minori e
cyberbullismo e sono rivolte agli insegnati e offrono diverse risorse e spunti (ad
esempio il sito della Google https://beinternetawesome.withgoogle.com/it_it o dell’
UNICEF https://www.unicef.it/diritti-bambini-italia/bullismo-cyberbullismo/)
• Coinvolgete attivamente i genitori e concordate un’alleanza educativa di confronto e
prevenzione.

