Page 209 - silvaeanno02n05-010-010-editoriale-pagg.006.qxp
P. 209
Il piromane e l’incendiario
bligato, ripetitivo, ritualistico ed ossessivo. La regola comportamentale
FOCUS che emerge dalle storie dei piromani vuole che sia il piromane ad inne-
scare il fuoco, per correre quindi ad avvertire i vigili del fuoco e poi as-
sistere o partecipare allo spegnimento.
I media e la stampa, parlando degli incendi e mostrando video
sul fuoco che divampa, rinforzano il desiderio del fuoco, della sua
eccitazione e del suo piacere e quindi dello scattare del meccanismo
patologico.
3. Il profilo del piromane
La tipologia del piromane rientra non solo in una categoria criminale,
ma anche in una categoria psichiatrica: il disturbo del controllo degli impulsi.
Tale comportamento è anche un disturbo psichico che comporta at-
ti ripetuti e ricorrenti che scavalcano la volontà della persona, sostituen-
dosi ad essa («… è più forte di me! Non riesco a resistere…», afferma-
no regolarmente durante le loro confessioni ed ammissioni).
L’integrarsi del comportamento del discontrollo degli impulsi in
questa tipologia psichiatrica include la piromania in una esclusiva base
psicopatologica che cancella tutti i possibili moventi materiali o razio-
nali.
Secondo gli esperti dell’FBI, di quella sezione speciale della BSU che
si occupa di incendi, è possibile tracciare un identikit psicologico, com-
portamentale e sociale del piromane.
Gli elementi del profilo del piromane, secondo questi esperti, sono:
- in genere è un maschio, di circa 30-40 anni, single,
- vive preferibilmente in campagna,
- ha un basso livello intellettivo,
- ha una bassa scolarità,
- spesso abusa di alcolici,
- ha tratti antisociali (non prova rimorso),
- ha manifestato una ribellione adolescenziale (fin dagli studi di Freud
si sa che ogni proibizione stimola il desiderio).
Ancora, secondo gli studi effettuati dall’FBI, il piromane ha sempre
Anno
manifestato, fin dalla pubertà, un interesse patologico per il fuoco, ru-
II
-
n.
5
212 SILVÆ

