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Primo studio sulla diffusione spontanea della vegetazione nelle pinete dell’arco jonico-materano




                                                       Indice di
                    Area di saggio  Volume legnoso     diffusione    Piante per ettaro
                         n.              mc                                n.
                                                         I.d.
                                    PRIMO GRUPPO (loc. Metaponto)


                         20             83,58            24,6             6.370


                         11             200,92           16,2             7.430


                         13             215,20            1,6               350


                                SECONDO GRUPPO (loc. Lago della Torre)


                         4              206,64           13,1             2.120


                         5              273,54            4,7             4.600




                  In località “Lido Quarantotto-San Basilio”, nell’area di saggio 4, non
               è stata trovata alcuna piantina nata spontaneamente. Ciò è da attribui-
               re alla limitata luminosità che passa attraverso le chiome, visto che
               siamo in presenza di un popolamento con densità eccessiva e con una
               provvigione di ben 426 mc di massa legnosa per ettaro.
                  Assenza di rinnovazione si osserva anche in un gruppo di aree di sag-
               gio in località “Lago della Torre”, individuate con i n. 1, 2 e 3; in questo
               caso, però, la densità non può essere considerata eccessiva, l’unica
               variante rispetto alle precedenti situazioni è quella della breve distanza
               dal mare che consente l’entrata nel rimboschimento di aerosol.
                  Per quel che riguardano gli interventi selvicolturali da praticarsi in
               futuro, certamente è necessario intervenire con ulteriori diradamenti,
               questo anche al fine di consentire, ove la densità è considerevole, la
               penetrazione di ulteriore luce. Ad oggi, non si è ancora in grado di sta-
          A
          n
          n
               bilire la misura più equilibrata della intensità dei diradamenti per favo-
               rire al meglio l’affermazione della rinnovazione spontanea; sicuramen-
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