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Coordinamento Territoriale per l’Ambiente per il Parco Nazionale dell’ALTA MURGIA
dono il giacimento più ricco del mondo. All’attualità l’Ente di gestione ha
sede a Gravina di Puglia; al momento mancano il Piano del Parco, il
Regolamento e il Piano socio economico.
L’Ente Parco ha tuttavia intrapreso una serie di azioni riguardanti il
settore dell’eolico, l’utilizzazione dei poligoni militari presenti nel parco,
la disciplina della bruciatura delle stoppie, lo smaltimento delle acque di
vegetazione di frantoi oleari, le attività forestali, gli interventi edilizi, il
risarcimento danni da fauna selvatica. Sotto il profilo della pianificazio-
ne si segnala l’elaborazione del piano antincendio boschivo, degli indiriz-
zi per la stesura del piano pluriennale, economico e sociale del Parco
Nazionale, nonché dei criteri per la predisposizione del piano del parco.
Il CTA è impegnato nel continuo monitoraggio e controllo del territo-
rio protetto del parco, con numerosi interventi di polizia ambientale con-
dotti sotto la direzione delle Procure della Repubblica di Andria e di
Trani e Bari.
Si riportano in sintesi i principali interventi effettuati nei diversi set-
tori di attività :
Dissodamento, trivellazioni e danni al territorio, con particolare rife-
rimento al fenomeno degli spietramenti o dissodamenti abusivi, al riguar-
do si registra una netta regressione del fenomeno, verosimilmente anche
in conseguenza della azione investigativa all’uopo condotta e poi conflui-
ta nella c.d. OPERAZIONE APOCALISSE-2006, che ha visto l’arresto di
34 persone ed il sequestro di migliaia di ettari di terreni ricadenti nell’a-
rea del Parco.
Cave ed edificazioni abusive: è stato pressoché completato il program-
ma di controllo delle attività estrattive presenti nel Parco, avviato d’inte-
sa con l’Ente Parco. L’azione di monitoraggio ha portato al sequestro di
n.17 cave abusive per violazione della normativa paesistico – ambientale.
Normativa paesaggistica ed ambientale: il rispetto della normativa
ambientale, di cui al DPR 10.3.2004, nonché ad altre fonti di settore
nazionali e comunitarie, unitamente a quella paesaggistica regionale
(PUTT/Paesaggio) e statale (D.lgs n°42/2004), costituisce uno degli ambi-
ti essenziali sui quali si articola l’azione di vigilanza del CTA, e che assor-
be una parte cospicua delle risorse disponibili.
Rifiuti e discariche: le azioni di polizia ambientale in materia si atte-
stano su un protocollo operativo collaudato, che vede la costituzione di
apposite pattuglie che operano sistematicamente nel comuni del Parco,
nonché nelle zone rurali più interne, soprattutto in prossimità degli
inghiottitoi naturali che ben si prestano ad attività illegali di sversamen-
to di rifiuti.
Incendi: il fenomeno degli incendi boschivi, in regressione nell’ultimo
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