Page 316 - Rassegna 2025 numero speciale 1
P. 316

i carabinieri del 1945 - la liBerazione




                  Non era rimasto più nulla; erano stati asportati anche gli inf ssi.
                  tipico  ancora,  a  livello  provinciale,  è  il  caso del gruppo  carabinieri di
             Novara che rappresenta bene la situazione per tutti i comandi che furono sguar-
             niti di militari dell’Arma anche per poche ore. così lo ricorda a qualche anno di
             distanza il maggiore viretti: il 12 settembre “verso le 19 entrò in caserma l’uf  ciale
             tedesco, sorpreso ed indignato, non trovò che una diecina di militari in tutto.
             Fummo caricati sopra un camion, condotti a vercelli e rinchiusi in una caserma
             già  gremita  di  militari,  tra  cui gli uf  ciali  e  la  truppa  del  presidio di Novara.
             Quando verso le quattro del mattino successivo (13 settembre) vi fu l’adunata
             generale per la partenza per la Germania, venni chiamato quale unico uf  ciale dei
             cc presente ed ottenni la libertà dei miei carabinieri e con essi, tornato a Novara,
             vi trovai la caserma saccheggiata, i comandi e gli uf  ci disfatti, per cui non dovetti
             faticare poco per superare le dif  coltà del momento e ristabilire un po’ d’ordine
             tra tanto sfacelo” .
                             4
                  Una prima fotograf a della situazione alla liberazione è of erta dalla relazio-
             ne iniziale del comandante della legione carabinieri reali di Genova, il colonnel-
             lo lauro Andreoli, che si esprime così in merito agli archivi: “inoltre, allorché
             nell’agosto 1944 furono deportati in Germania i militari dell’Arma, si verif caro-
             no saccheggi ad opera della milizia, che approf ttò della soppressione di molte
             caserme per svuotarle. i documenti ed il carteggio d’uf  cio furono dispersi e bru-
             ciati. successivamente, quando la G.N.r. fuggì a nord abbandonando le caser-
             me, queste furono saccheggiate dagli stessi militi e dalla popolazione” .
                                                                              5
                  si badi bene che Andreoli si riferisce ai documenti e al carteggio d’uf  cio,
             oggi si direbbe l’archivio corrente, ovvero la documentazione prodotta e custodi-
             ta da tutti i comandi dipendenti dalla legione e ciò fa ben comprendere non solo
             le vicende dei militari dell’Arma o la sorte delle caserme che li avevano ospitati,
             ma anche la cancellazione integrale di quegli archivi; cancellando questi si cancel-
             lava parte della storia di quelle località, almeno per il ventennio precedente.
                  la drammatica situazione in liguria riemerse qualche anno dopo. infatti,
             riorganizzato tutto il servizio dell’Arma, il comandante della legione, colonnello
             Anedda precisava, in una sua relazione del 1951, che “per quanto ha tratto al car-
             teggio dell’epoca, è stato recuperato soltanto il seguente (che si allega), poiché il


               sulla caserma podgora”), lettera n. 3141/12-1945 di prot. datata 13 febbraio 1948 della legione
               territoriale dei carabinieri di roma - Uf  cio comando a f rma del colonnello carlo perinetti.
             4  AsAcc, D122.8, relazione del maggiore Giacomo viretti datata 20 giugno 1950.
             5  AsAcc, D124.1, legione territoriale carabinieri di Genova. lettera n. 13/5 di prot. rp datata
               21 maggio 1945 ad oggetto: vicende della legione cc.rr. di Genova dopo l’8 settembre 1943
               - prime notizie, a f rma del colonnello lauro Andreoli.

             314
   311   312   313   314   315   316   317   318   319   320   321