Page 137 - Rassegna 2025-Edizione Speciale 1
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PolitiChe di Prevenzione e ContrASto Al Crimine di genere in itAliA
                                   ed in AlCuni PAeSi euroPei ed extrAuroPei




                    È imperativo che la legislazione e le direttive, sia a livello nazionale che comu-
               nitario, siano orientate a facilitare l’integrazione tra le responsabilità lavorative e le
               esigenze familiari degli impiegati. Questo approccio non solo avvantaggia l’indivi-
               duo, promuovendo la  essibilità lavorativa, ma si prospetta altresì beneZco per le
               imprese, stimolando la parità di opportunità, catalizzando la crescita economica e
               apportando vantaggi tangibili all’intera società, inclusi minori e soggetti necessitan-
               ti di cure familiari.
                    la necessità di tali misure trova fondamento giuridico nell’articolo 23 della
               carta dei diritti Fondamentali dell’unione europea, il quale statuisce che l’equità
               di genere deve essere garantita in ogni ambito, inclusi quelli lavorativi e retributivi,
               senza che tale principio precluda l’adozione di provvedimenti volti a favorire il
               genere meno rappresentato. l’obiettivo cardine di tale iniziativa è l’e=ettiva imple-
               mentazione del principio di parità di genere in relazione alle opportunità di impie-
               go e alle condizioni lavorative, oltre a facilitare per genitori e caregiver la conciliazio-
               ne tra gli impegni lavorativi e quelli assistenziali.
                    nonostante la parità di genere rappresenti un pilastro fondamentale dell’etica
               comunitaria, si osserva ancora una marcata disparità nella rappresentazione femmi-
               nile sia nel mercato del lavoro che nelle posizioni apicali di gestione. di conseguen-
               za, si rende imprescindibile promuovere una più equa distribuzione delle responsa-
               bilità assistenziali tra i sessi, al Zne di mitigare tale squilibrio.

               4.5 un problema socioculturale. differenti reazioni in italia e in Spagna
                    a partire dall’anno 2003, l’incidenza di femminicidi in territorio spagnolo ha
               registrato cifre notevolmente inferiori rispetto a quelle osservate in italia, attestandosi
               su valori pressoché dimezzati. Questa divergenza si radica in una di=erenza strutturale
               nell’approccio alla problematica: in spagna, le vittime beneZciano di infrastrutture
               dedicate alla denuncia, inclusi reparti forensi e sanitari altamente specializzati, nonché
               sportelli attrezzati con personale psicologico, assistenza sociale e consulenza legale. in
               ambito educativo, le istituzioni scolastiche spagnole promuovono programmi didat-
               tici incentrati sul femminismo, sulla violenza di genere e sulla prevenzione degli ste-
               reotipi discriminatori, conZgurando così un approccio olistico al problema.
                    la nazione iberica, pertanto, emerge come un paradigma virtuoso nella lotta
               contro i femminicidi e la violenza di genere, un modello meritevole di attenta con-
               siderazione e potenziale replicazione. a fronte di una persistente lacuna formativa
               tra i giudici in italia, la spagna ha proattivamente istituito tribunali specializzati e
               ha integrato la tematica del genere nell’educazione scolastica, a=rontando la discri-
               minazione di genere come una questione culturalmente radicata, da contrastare
               mediante una consapevolezza collettiva e normative progressiste.

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