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artemisia 3.0. la condizione della donna nei secoli




                  nel caso degli omicidi perpetrati da partner o ex partner, le vittime di genere
             femminile prevalgono con percentuali superiori al 90%, raggiungendo l’88% nel
             2021, anno con il più alto numero di donne vittime (69).
                  Per quanto riguarda l’anno 2023, i dati più recenti (Zno al 15 ottobre) indica-
             no 266 omicidi totali, con 94 vittime donne, di cui 77 in ambito familiare o a=etti-
             vo. nei delitti commessi da partner o ex partner, le vittime femminili sono 49.
                  Per quanto concerne il sistema di tutela per le donne vittime di violenza, le
             informazioni statistiche dell’istituto nazionale di statistica (istat) del 7 agosto
             2023 (relative agli anni 2021 e 2022) forniscono dettagli sulle prestazioni dei centri
             antiviolenza, sulle case rifugio e sull’utenza dei centri antiviolenza, oltre a di=on-
             dere i dati relativi al numero di pubblica utilità (1522) contro la violenza e lo stal-
             king.

             3.3 il Piano strategico nazionale contro la violenza nei confronti delle donne e la vio-
               lenza domestica
                  in attuazione dell’articolo 5 del decreto legge numero 93 del 2013, il governo
             ha emanato piani straordinari mirati a contrastare la violenza perpetrata contro il
             genere femminile. la normativa associata al suddetto Piano ha recentemente subito
             variazioni, derivanti principalmente dall’articolo 1 comma 149 della legge di bilan-
             cio 2022 (legge numero 234/2021). Questa disposizione ha innanzitutto modiZca-
             to  la  denominazione  del Piano (del 2015), precedentemente  noto  come  Piano
             d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere, diventando ora il Piano
             strategico nazionale contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domesti-
             ca. di conseguenza, il Piano perde la qualiZca di straordinario trasformandosi in
             uno strumento di natura strategica nel trattare la problematica della violenza con-
             tro le donne.
                  le modiZche apportate dalla legge di bilancio interessano vari aspetti, tra cui:
                    la redazione del Piano è a.data al Presidente del consiglio dei ministri o
             all’autorità  politica  delegata per  le pari  opportunità  (ora  non più  a  carico  del
             ministro per le pari opportunità), con cadenza almeno triennale (anziché biennale)
             e previa valutazione in sede di conferenza uniZcata (anziché previa intesa);
                    la costituzione di una cabina di regia interistituzionale e di un osservatorio
             sul fenomeno della violenza contro le donne e la violenza domestica, collocati pres-
             so  il dipartimento per  le pari  opportunità  della Presidenza  del consiglio  dei
             ministri;
                    l’abolizione dell’obbligo di presentare annualmente al Parlamento una rela-
             zione sull’attuazione del Piano da parte del ministro delegato per le pari opportu-
             nità.

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