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Libri




                                                         Emanuele Martinez
                                          Lettere e scritti del Padre Luigi Tezza M.I. dal 1855 al 1922
                                             San Paolo Edizioni, 2024, pp. 1680, euro 56,00

                                               Il volume recensito costituisce un’opera di grande
                                          valore documentale e spirituale. Curato da Emanuele
                                          Martinez,  raccoglie  oltre  mille  scritti  del  beato  Padre
                                          Luigi Tezza, principalmente lettere ma anche biglietti,
                                          cartoline e un testamento olografo, prodotti lungo un
                                          arco temporale che va dal 1855 al 1922. L’autore desti-
                                          na l’opera non solo ai membri dell’Ordine camilliano,
                                          ma più in generale a tutti i fedeli, affinché l’esempio di
                                          vita del religioso possa essere stimolo e guida nella risco-
                                          perta della propria vocazione.
                    Padre Luigi Tezza nacque a Conegliano Veneto il 1° novembre 1841 e morì a
               Lima, in Perù, il 26 settembre 1923. Animato fin da giovane da una vocazione pro-
               fonda, seguì le orme della madre, che abbracciò la vita monastica. Entrato giovanis-
               simo nell’Ordine dei Ministri degli Infermi, fu religioso instancabile, missionario
               appassionato e figura cardine nella fondazione, insieme a Giuseppina Vannini, del
               ramo femminile dell’Ordine: le Figlie di San Camillo, attive nella cura degli infermi.
               La sua testimonianza gli valse l’onore degli altari, con la beatificazione proclamata da
               Giovanni Paolo II il 1° novembre 2001.
                    La struttura dell’opera si articola in cinque sezioni, corrispondenti ad altrettan-
               ti periodi della vita del Tezza:
                    ➣ Verona-Padova (1855-1868);
                    ➣ Roma (1868-1870);
                    ➣ Francia (1871);
                    ➣ L’incontro  con  Giuseppina  Vannini  e  la  fondazione  delle  Figlie  di  San
               Camillo (1871-1900);
                    ➣ Lima (1900-1923).
                    L’epistolario,  che  abbraccia  anche  anni  difficili  per  la  Chiesa  e  per  l’Italia
               postunitaria, consente di seguire la vita del religioso non solo da un punto di vista
               spirituale, ma anche culturale e operativo. Significative, ad esempio, sono le lettere
               inviate nel 1871 dalla Francia, che riportano dettagli puntuali su spese, bilanci, inter-
               venti strutturali e dinamiche di gestione. Particolarmente interessante, in chiave sto-
               rica, è la testimonianza di presenza del Tezza a Roma il 20 settembre 1870, durante
               la presa di Porta Pia, dove prestò assistenza sanitaria come religioso camilliano.
                    Dal punto di vista linguistico, i documenti offrono uno spaccato autentico
               dello stile epistolare ottocentesco, con lessico e sintassi fortemente improntati alla
               formazione ecclesiastica. Le lettere rivolte a superiori dell’Ordine, quali maestri dei
               novizi, padri provinciali e vicari generali, presentano un tono rispettoso e formale,
               con  frequenti  locuzioni  latine  e  abbreviazioni  tipiche  della  gerarchia  religiosa.
               Alcune forme grammaticali, oggi considerate errate (ad esempio “un’altro”), riflet-
               tono l’uso della lingua dell’epoca e arricchiscono l’interesse filologico dell’opera.


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