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Libri




                                                           Armando Albano
                                          Uso legittimo delle armi e degli altri mezzi di coazione
                                          fisica nelle dinamiche d’intervento dell’operatore di Polizia
                                              La Tribuna Editore, 2018, pp. 480, euro 30,00

                                               Il volume di Armando Albano, Assistente Capo
                                          Coordinatore  della  Polizia  di  Stato,  laureato  in
                                          Giurisprudenza, si colloca all’interno di un dibattito
                                          giuridico  e  operativo  che,  negli  ultimi  decenni,  ha
                                          assunto  un  rilievo  sempre  maggiore:  quello  relativo
                                          all’uso legittimo delle armi e dei mezzi di coazione fisi-
                                          ca da parte delle Forze dell’Ordine.
                                               La seconda edizione, aggiornata al 2024, si pro-
                                          pone non solo come manuale tecnico per gli operatori,
               ma anche come contributo teorico che affronta in modo sistematico i nodi interpre-
               tativi e applicativi dell’art. 53 c.p., norma di particolare complessità e di costante
               attualità.
                    Va sottolineato che già nel maggio 2019 il testo ha ricevuto dal Dipartimento
               della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno il prestigioso riconoscimento di
               Pubblicazione Scientifica: un dato che ne certifica non soltanto il rigore metodolo-
               gico, ma anche la sua utilità per la formazione e l’aggiornamento degli operatori.
                    Il pregio dell’opera risiede innanzitutto nella prospettiva da cui l’autore osserva
               la materia: quella di un appartenente alla Polizia di Stato, capace quindi di coniugare
               il dato normativo con le concrete esigenze operative. Tale sguardo “dall’interno”,
               conferisce al testo una dimensione pratica che lo distingue dalla manualistica tradi-
               zionale, arricchendolo di un approccio fenomenologico calato nella realtà quotidia-
               na dell’intervento.
                    L’autore si concentra sulla differenza strutturale che separa la posizione del
               pubblico ufficiale da quella del privato cittadino: mentre a quest’ultimo è ricono-
               sciuta la possibilità del commodus discessus  nell’ambito della legittima difesa, l’ope-
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               ratore di polizia non può sottrarsi al dovere d’intervento, trovandosi spesso in con-
               dizioni in cui l’uso della forza diventa l’unico strumento per garantire la tutela dei
               beni giuridici protetti. Da qui discende la necessità di una disciplina giuridica chiara,
               univoca e priva di ambiguità, esigenza che il Legislatore non sempre è riuscito a sod-

               1 Commodus discessus o ritirata comoda. La locuzione si è usata di frequente nell’annoso dibattito
                  riguardante la sussistenza della legittima difesa, come causa di esclusione della punibilità, quando
                  il  soggetto  aggredito  potrebbe  salvarsi  dal  pericolo  attuale  di  un’of esa  ingiusta  fuggendo.
                  Tradizionalmente, si distingueva tra fuga e commodus discessus, ritenendo che la ritirata fosse
                  doverosa solo qualora potesse essere ef ettuata con modalità tali da non apparire segno di viltà.
                  Oggi, invece, prevale l’opinione che basa la decisione su un bilanciamento degli interessi, cosicché
                  le soluzioni variano da caso a caso (andranno tenute in conto tutte le circostanze di tempo e di
                  luogo, oltre che le condizioni personali dell’aggredito e del modo in cui avviene l’aggressione):
                  l’aggredito, in generale, dovrebbe astenersi dal fuggire solo quando la fuga esporrebbe sé o altri ad
                  un probabile danno, uguale o superiore a quello che deriverebbe dall’azione difensiva. Per appro-
                  fondimento https://www.brocardi.it/C/commodus-discessus.html.

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