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disfare, lasciando spazio a indicazioni talora contraddittorie.
La monografia si segnala inoltre per l’ampiezza della ricognizione giurispru-
denziale, che non si limita a selezionare pronunce favorevoli all’operato delle Forze
dell’Ordine, ma prende in considerazione anche decisioni “scomode”, talvolta
restrittive, così da offrire un quadro realmente completo del panorama giudiziario.
Particolarmente approfondito risulta il profilo della proporzionalità nell’uso delle
armi, tema cruciale tanto sotto il profilo dogmatico quanto nelle dinamiche concre-
te d’intervento.
Elemento innovativo e di forte impatto interdisciplinare è rappresentato dai
contributi esterni: quello di Giulia Quintavalle, Medaglia d’oro olimpica di judo ed
ex appartenente alla Guardia di Finanza, che arricchisce l’opera di riflessioni sulla
gestione fisica e tecnica del personale femminile nell’ambito delle dinamiche opera-
tive, e quello del brigadiere dei Carabinieri Giuseppe Giangrande, Medaglia d’oro al
Valor Civile, la cui testimonianza, segnata dal grave ferimento in servizio, conferisce
al volume un valore etico ed esperienziale di notevole spessore.
Nel complesso, l’opera si configura come un testo scientificamente solido e al
contempo operativo, capace di rispondere alle esigenze di diversi destinatari: non
solo gli appartenenti alle Forze dell’Ordine, ma anche magistrati, avvocati e studiosi
del diritto. La sistematicità dell’analisi, la chiarezza espositiva e l’attenzione alle
implicazioni applicative fanno del lavoro di Albano un punto di riferimento impre-
scindibile nel dibattito contemporaneo sulla legittimità e sulla proporzionalità del-
l’uso della forza.
Avvocato
Elisa Malangone
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