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STUDi miLiTARi




             a proporre un piccolo incremento della formazione rivolta agli ufficiali frequenta-
             tori  proprio  dedicata  al  wargaming all’interno dell’insegnamento di Storia
             dell’Arma dei Carabinieri .
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             4.  Conclusioni
                  L’esperienza condotta durante l’anno accademico 2024/2025 ha fatto emer-
             gere un certo interesse negli ufficiali frequentatori limitato tuttavia dai pochi perio-
             di a disposizione e da una presenza di facilitatori che non hanno potuto garantire
             quella aderenza ai bisogni di tutti gli ufficiali. Proprio attraverso questo tipo di atti-
             vità è stato possibile trovare conferma del ruolo della gamification come modalità
             di sviluppo e di crescita delle soft skill in giovani ufficiali impegnati nei percorsi for-
             mativi di base.
                  Questo primo esperimento dunque può rappresentare un elemento di cresci-
             ta della cultura del wargame come strumento didattico adottabile all’interno di
             tutte  le  organizzazioni  militari,  seguendo  l’esempio  dell’Esercito  italiano,  della
             marina militare e del CASD attraverso l’apposito Laboratorio.
                  Certamente, anche in questo settore per potersi attendere risultati, è necessa-
             rio investire attraverso una formazione che garantisca una qualificazione iniziale di
             un gruppo minimo di formatori in grado di acquisire delle competenze minime per
             orientare a sua volta i discenti della Scuola Ufficiali. Tuttavia, non si ritenga che ciò
             basti. L’esperienza delle altre Forze Armate e del CASD/SSU mette in evidenza che
             sono possibili due percorsi: una formazione interna che consenta di avere formatori
             competenti in grado di seguire a carattere esclusivo attività di questa complessità,
             sia all’interno della Forza Armata, sia all’esterno; in alternativa, pochissimi elementi
             formativi alle dinamiche e ai processi di costruzione o di adattamento di wargame
             supportati da docenti esterni che possano garantire una qualità adeguata alle istanze
             di formazione degli ufficiali frequentatori dei corsi. Naturalmente, sarebbe impor-
             tante avere almeno un piccolo nucleo di militari che possa dedicarsi, anche solo par-
             zialmente, a snellire le attività minime che sono richieste per tale tipo di attività.
             Queste  possibili  interventi  sono  realizzabili  solamente  attraverso  una  leadership
             consapevole del potenziale e che intenda investire risorse nel progetto. in questo
             senso, solo con tale assunzione di responsabilità sarebbe possibile sostenere il poten-
             ziale che il wargaming può offrire come strumento di crescita personale e profes-
             sionale. Diversamente rimarrebbe un solo esercizio di stile.



             10 in particolare, per il corso di applicazione si è proposto di dedicare sette periodi addestrativi, per il corso
               applicativo biennale si sono confermati i sei periodi; inoltre si è proposto di dedicare quattro periodi
               per il corso formativo del Ruolo Tecnico e altrettanti per il corso formativo del Ruolo Forestale.

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