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STUDI MILITARI
Ciò signif ca che l’addestramento non si limita a trasmettere protocolli da ese-
guire, ma deve stimolare la capacità di pensiero critico, la consapevolezza emotiva e
la capacità di agire in contesti complessi, nei quali la regola deve convivere con la
f essibilità e l’iniziativa personale.
Un aspetto cruciale della formazione moderna è rappresentato dalla cosiddet-
ta psychological preparedness (preparazione psicologica preventiva). Essa consiste in
un insieme di strategie e programmi pensati per preparare il militare non soltanto
sul piano f sico e tecnico, ma anche su quello emotivo e cognitivo, al f ne di af ron-
tare situazioni critiche senza esserne sopraf atti. Studi condotti in ambito NATo
hanno dimostrato che soldati sottoposti a training specif ci di preparazione psico-
logica sviluppano una maggiore tolleranza allo stress, una più alta capacità di rego-
lazione emotiva e una ridotta incidenza di disturbi post-traumatici rispetto a coloro
che non hanno ricevuto tale formazione .
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ma la formazione non si esaurisce nella dimensione individuale: essa è pro-
fondamente legata alla responsabilità collettiva. L’Arma dei Carabinieri si fonda
su una cultura di corpo, in cui la trasmissione dei valori e delle competenze avvie-
ne non solo attraverso i programmi uf ciali, ma anche attraverso l’esempio dei
superiori e le pratiche quotidiane di peer support (sostegno tra pari). In psicologia
dei gruppi è ampiamente documentato come la coesione e la solidarietà tra i
membri di un team costituiscano un potente fattore di protezione contro lo
stress e il burnout . Non è un caso che molti reparti operativi, dopo missioni par-
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ticolarmente impegnative, promuovano momenti di confronto e condivisione,
nei quali l’esperienza viene rielaborata collettivamente, riducendo il rischio di iso-
lamento individuale.
Un altro strumento fondamentale è rappresentato dal mentoring: i superio-
ri, attraverso la loro condotta, diventano punti di riferimento etico e operativo
per i più giovani. Tale processo formativo non scritto, ma vissuto nel quotidiano,
consente di trasmettere non solo competenze tecniche, ma anche atteggiamenti,
valori e modelli di resilienza. In questo senso, la formazione assume una dimen-
sione pedagogico-esistenziale, in cui l’anziano diventa custode di una tradizione
che non si limita alle regole, ma comprende un patrimonio di esperienze, sacrif ci
e signif cati.
14 Adler, A. B., et al. Psychological preparedness training for soldiers.military medicine, 2009.
15 Britt, T. W., Castro, C. A., & Adler, A. B. military Life: The Psychology of Serving in Peace and
Combat. Praeger Security International, 2006.
16 Litz, B. T., et al. Posttraumatic growth in military service: Lessons from combat. Journal of Clinical
Psychology, 2009.
17 Stouf er, S. A., et al. The american Soldier: Combat and Its aftermath. Princeton University Press,
1949.
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