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STUDI MILITARI




                  Tali esperienze generano un impatto psicologico signif cativo, che può rif et-
             tersi tanto sulla sfera emotiva quanto su quella comportamentale e relazionale.
                  La letteratura scientif ca dimostra che le forze dell’ordine sono una delle cate-
             gorie lavorative con più alto rischio di stress lavoro-correlato. Studi internazionali
             hanno evidenziato una prevalenza di disturbi d’ansia, depressione e burnout tra gli
             operatori  di  polizia,  con  valori  superiori  rispetto  alla  popolazione  generale .  In
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             Italia, una ricerca condotta da Tarchi et al (2022) ha confermato che la prevalenza
             di distress psicologico negli operatori delle forze di sicurezza è signif cativa e corre-
             lata a fattori quali l’elevata esposizione a eventi critici, i turni prolungati, la mancan-
             za di recupero psico-f sico e la percezione di scarso supporto organizzativo .
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                  Il burnout, in particolare, rappresenta una sindrome frequente nel personale
             militare e di polizia. Esso si caratterizza per tre dimensioni:
                  ➣ esaurimento emotivo, cioè la sensazione di non avere più energie psicologi-
             che da spendere;
                  ➣ depersonalizzazione, ossia un atteggiamento cinico o distaccato verso il cit-
             tadino o il collega;
                  ➣ ridotta realizzazione personale, che si manifesta con la percezione di inef  -
             cacia e inutilità .
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                  Le conseguenze di uno stress mal gestito possono essere gravi: riduzione della
             lucidità decisionale, aumento della probabilità di errori operativi, compromissione
             della capacità di giudizio in contesti critici, conf itti interpersonali all’interno dei
             reparti e, nei casi più gravi, sviluppo di disturbo da stress post-traumatico (PTSD).
             Quest’ultimo, ben documentato in letteratura, si manifesta con flashback, incubi,
             ipervigilanza e dif  coltà di concentrazione .
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                  Tuttavia, non tutti gli operatori esposti a traumi sviluppano forme cliniche:
             la dif erenza è data dalla resilienza, ossia la capacità di fronteggiare le avversità e rior-
             ganizzare positivamente la propria vita dopo l’impatto con eventi stressanti. La resi-
             lienza non è una dote innata, ma una competenza che può essere potenziata attra-
             verso la formazione e il supporto istituzionale .
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                  Negli ultimi anni si sono dif usi programmi specif ci di resilience training,
             con l’obiettivo di raf orzare le risorse individuali e collettive. Una review condotta


             6 Violanti, J. m., et al. Police Stress Research. Springer, 2017.
             7 Tarchi, L., et al. “Prevalence and predictors of mental distress among Italian …” PmC, 2022.
             8 maslach, C., & Leiter, m. P. burnout: The Cost of Caring. Psychology Press, 2016.
             9 American Psychiatric association. dSm-5 - manuale diagnostico e Statistico dei disturbi mentali.
               raf aello Cortina, 2014.
             10 Bonanno, G. A. Loss, trauma, and human resilience. American Psychologist, 2004.

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